LIBERAZIONE D’ITALIA

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946, il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”.

La ricorrenza nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica. Segna simbolicamente la liberazione dal nazifascismo, poiché iniziò la ritirata delle truppe tedesche da Milano e da Torino e celebra il valore della Resistenza.

Rinuncia alla Cittadinanza: Comites si confronta con Eelego

Una delegazione del Comites San Marino, composta dal presidente Alessandro Amadei e dal membro dell’esecutivo Marina Rossi, ha incontrato nella sede di via Maestri Comacini i vertici di Elego, rappresentati per l’occasione dal portavoce Giovanna Cecchetti e dal membro del direttivo Daniel Francesconi.

“Al centro del confronto, la questione della doppia cittadinanza per naturalizzazione e, in particolare, la rinuncia alla cittadinanza di origine, come condizione per essere naturalizzati sammarinesi – si legge nella nota del Comites San Marino -. La questione fu già oggetto di un ordine del giorno a fine 2021, a cui fece seguito la presentazione da parte della segreteria di Stato per gli Affari Interni di un progetto di legge che prevedeva appunto l’eliminazione dell’obbligo di rinuncia, come richiesto dal Comites San Marino”.

“Ad oggi, tuttavia, l’iter parlamentare non ha ancora avuto avvio, tant’è che incomincia a serpeggiare un certo scetticismo tra tanti che attendono da anni che questo nodo venga finalmente sciolto. I prossimi mesi, d’altra parte, saranno cruciali per capire, se chi ha promesso di risolvere il problema sarà in grado effettivamente di farlo, tenendo conto che il governo si sta avviando ormai verso la fine della legislatura, con tempi ormai sempre più stretti”, riferisce Comites San Marino.

Tagli ai consolati al centro del confronto tra Comites e Senatore Crisanti

Nel corso del colloquio con il Senatore Crisanti sono stati affrontati numerosi temi che toccano da vicino sia la realtà sammarinese che quella italiana. Tra questi, l’esigenza di potenziamento dei Consolati che negli ultimi anni a fronte dell’aumento del numero degli italiani all’estero hanno registrato un notevole aumento delle prestazioni ed una drastica riduzione del personale, come sta accadendo all’Ambasciata d’Italia a San Marino.

A tal proposito è stata richiamata la lettera consegnata personalmente dal Senatore Crisanti al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione della visita di quest’ultima all’ambasciata di Londra, nella quale il Senatore chiede che vengano ripristinati quanto prima, con apposito decreto o misura correttiva, i finanziamenti a favore dei Consolati e degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.

È stata quindi approfondita anche la questione riguardante la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’, ovvero dei tanti ricercatori che, nonostante, rappresentino un tesoro di conoscenze e competenze per il Paese, sono costretti a cercare fortuna all’estero. “Invece che lavorare negli istituti e nelle università italiane i ricercatori trovano maggiori e migliori opportunità all’estero, dove il loro merito viene riconosciuto e premiato – hanno sottolineato il Senatore prof. Andrea Crisanti ed il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei -.

Negli ultimi otto anni i ricercatori all’estero sono cresciuti del 41,8 per cento. Ed il paragone dei dottorandi italiani con quelli degli altri paesi europei è impietoso. Gran parte di questi giovani – ha sottolineato il Senatore Crisanti – pur svolgendo diversi compiti importanti, quali gestire progetti, esperimenti e tante altre attività presso gli enti di ricerca, sono una tra le categorie meno valorizzate nel Paese. Il Senatore Crisanti ha auspicato una riforma del sistema di reclutamento che valorizzi le capacità e le competenze maturate dai ricercatori, secondo criteri ispirati alla trasparenza e al merito. Nel corso dell’incontro c’è stato spazio anche per un confronto sul tema dei pensionati ex frontalieri.

Come rimarcato dal Comites San Marino, la doppia imposizione fiscale rischia di diventare un salasso insostenibile per 2.300 pensionati ex frontalieri che dopo una vita di lavoro sul Titano hanno ricevuto dalla Agenzia delle Entrate della Regione Emilia Romagna la richiesta di versare le imposte italiane con sanzioni ed interessi. In questo modo l’Agenzia delle Entrate va a riesumare il principio della doppia imposizione fiscale, quando lo scopo della convezione bilaterale siglata da San Marino e dall’Italia nel 2014 è proprio quello di evitare tale trattamento.

Comites: “Salasso fiscale sulle pensioni dei lavoratori ex frontalieri: ancora tutto tace”

Tempi sempre più duri per i pensionati ex frontalieri che dopo una vita di lavoro sul Titano si trovano a dovere pagare le tasse in due Stati, nonostante una convenzione sottoscritta da Italia e San Marino nel 2013 preveda che le pensioni di sicurezza sociale debbano essere tassate solo in uno Stato.

(…) Emblematico è il caso del sig. Giuliano Brugnoli, pensionato ex frontaliere assistito dall’Avv. Santoro che si è visto recapitare una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate di Rimini, con cui gli viene richiesto il pagamento in Italia delle imposte sulla pensione già pagate a San Marino, sconvolgendo i suoi progetti per il futuro e costringendolo a rinunciare a spese già programmate. Pertanto, l’Avv. Alessandro Amadei, in rappresentanza del Comites San Marino e l’Avv. Clelia Santoro lanciano l’ennesimo appello al Governo Italiano, affinché ponga fine a questo ingiusto trattamento fiscale.

Doppia tassazione per i pensionati ex frontalieri, il Comites chiede al Governo italiano di intervenire

In un comunicato congiunto, il Comites San Marino e l’avvocato Clelia Santoro, sottolineano: “Addirittura i pensionati ex frontalieri si sono visti recapitare prima dello scorso Natale una richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate di Rimini, con la quale si chiedeva loro di versare in Italia l’equivalente delle imposte pagate a San Marino per di più con sanzioni ed interessi.

Il nocciolo della questione sta nel significato da attribuire al concetto di “pensioni di sicurezza sociale”.

Nessuna convenzione bilaterale ne dà spiegazione, lasciando che venga interpretata da ciascuno Stato a seconda del proprio interesse, per cui l’Agenzia delle Entrate di Rimini ritiene che per pensioni di sicurezza sociale debbano intendersi solo quelle erogate a soggetti privi di copertura previdenziale che versano in difficoltà economica.

In realtà, sul punto si è espressa già la Corte di Cassazione che, in diversi pronunciamenti, ha sancito come nell’ordinamento italiano, a seguito di un’evoluzione costituzionalmente orientata, il termine “sicurezza sociale” sia indicativo di un concetto di ampio contenuto, comprensivo di tutti i diritti, tanto di previdenza che di assistenza, collegati alla persona, alla sua dignità ed in quanto tali, inviolabili, secondo i principi riconosciuti dall’art. 38 della Costituzione, principi peraltro presenti anche nel diritto internazionale.

La vicenda è seguita con molta attenzione dal Comites San Marino, nella persona del Presidente Avv. Alessandro Amadei e dall’Avv. Clelia Santoro del Foro di Rimini, legale di alcuni pensionati ex frontalieri residenti nel riminese, i quali a causa di questo insostenibile salasso fiscale, rischiano di non avere un reddito necessario per vivere. 

FORZA EMILIA-ROMAGNA!

IL COMITES TUTTO DESIDERA ESPRIMERE PIENA VICINANZA E SOLIDARIETA’ A TUTTI COLORO CHE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE SONO STATI COLPITI DALLE CALAMITA’ DI QUESTI GIORNI! OGNI PEZZETTINO RENDE GRANDE QUESTA REGIONE E IL CUORE GRANDE CHE NE RISULTA PULSA FORTISSIMO!

CORAGGIO!

Fotografia tratta dal WEB 

Gemmano: l’Ambasciatore d’Italia a San Marino e il Comites in visita in comune.

Il Comites San Marino, su iniziativa del suo Presidente Avvocato Alessandro Amadei, prosegue, dopo i precedenti incontri di Misano Adriatico, Montegrimano Terme, Morciano di Romagna, ecc., il percorso di contatti e scambi con le Autorità dei Comuni limitrofi alla Repubblica di San Marino con la visita di stamani al Comune di Gemmano e al suo Sindaco, già presidente della Provincia, Riziero Santi.

In sintonia con l’azione dell’Ambasciatore d’Italia a San Marino Sergio Mercuri presente all’incontro (foto), il quale coltiva rapporti con il territorio circostante, dal quale proviene parte consistente della presenza italiana nella Repubblica, sono stati affrontati i principali temi al centro dell’attenzione, come ad esempio, la questione targhe ed i tagli ai finanziamenti al servizio consolare ed agli organismi di rappresentanza delle collettività italiane all’estero.  Ulteriore attenzione è stata altresì dedicata al tema della tassazione dei lavoratori transfrontalieri con particolare riguardo al trattamento fiscale dei pensionati.

Pur portando avanti gli impegni programmati, il COMITES non manca di esprimere piena vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia di questi giorni e di ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per fornire aiuto. Forza Emilia-Romagna!

Tagli dei finanziamenti agli organismi rappresentativi Comites

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei torna sulla questione dei drastici tagli dei finanziamenti agli organismi rappresentativi della collettività italiana nei paesi esteri.

Con la legge di bilancio di previsione per l’anno finanziario 2023 il Governo Italiano ha tagliato i fondi per il funzionamento dei 118 Comitati per gli italiani all’estero, ovvero i Comites, presenti nel mondo. Si è passati dal finanziamento totale di euro 2.248.138 previsti nel 2022 ai 1.248.138 euro del 2023, quindi una riduzione sanguinosa che si abbatterà come una scure sugli italiani all’estero e sul loro futuro.

Il problema è stato segnalato dal Presidente Alessandro Amadei al Senatore del PD Alessandro Alfieri (foto), il quale la settimana scorsa ha tempestivamente presentato un’interrogazione al Ministro degli Esteri, affinché il Governo Italiano intervenga a sostegno degli italiani all’estero e provveda a rifinanziare già in occasione del primo provvedimento utile la dotazione prevista per i Comites.

Nell’interrogazione il Senatore Alfieri cita come esempio il caso del Comites San Marino che ad un anno e mezzo dall’insediamento del consiglio elettivo rischia la paralisi, non essendo più in grado di sostenere le spese per il proprio funzionamento e dovendo rinunciare all’organizzazione di tante attività che ha in programma. 

Festa della Repubblica Italiana

Il Comites San Marino desidera unirsi alle celebrazioni che nella giornata del 2 giugno coinvolgeranno in maniera traversale gli oltre 7.900 Comuni italiani e le comunità dei residenti all’estero, rinsaldando i legami di un popolo intero e unendo idealmente milioni e milioni di persone sotto l’egida della bandiera tricolore.

(nella fotografia: alcuni membri del Comites San Marino, con Sua Eccellenza l’Ambasciatore Mercuri)

2 giugno: confermata la solidità delle relazioni Italia-San Marino. Tradizionale ricevimento all’Ambasciata

Sintesi di forma e sostanza l’appuntamento del 2 giugno in Ambasciata. La solennità della cerimonia; l’atteso momento di incontro, nel giardino dedicato a Renata Tebaldi; e l’impatto emotivo – sempre nuovo e forte – dei rispettivi inni nazionali. Eseguito anche l’Inno alla gioia; nel suo intervento del resto l’Ambasciatore Sergio Mercuri ha fatto più di un riferimento all’impianto valoriale delle Istituzioni europee. Principi in gran parte già presenti – è stato sottolineato – nella Costituzione italiana, di cui ricorre il 75esimo anniversario.

Partecipatissimo, come di consueto, il ricevimento: prova tangibile della profondità dei rapporti fra i due Paesi. L’Ambasciatore ha ricordato ad esempio l’importanza delle commissioni miste e i contatti bilaterali fra Segretari di Stato e Ministri italiani. Presente oggi una nutrita delegazione dell’Esecutivo sammarinese.

Per il consueto saluto il Segretario Belluzzi. Un momento che unisce, questa ricorrenza – ha rimarcato -. Ricordate le collaborazioni in ambito culturale; e soprattutto la prossima visita del Presidente della Repubblica Mattarella. Al Segretario Lonfernini abbiamo anche chiesto se la recente crisi politica possa avere un impatto, sullo sviluppo delle sinergie con l’Italia. Non credo – ha risposto – che questa fase “un po’ complicata” incida sulle relazioni storiche fra i due Paesi, e sul “rafforzamento” che abbiamo voluto dedicare in questi anni di Legislatura. “In ogni circostanza – ha dichiarato dal canto suo l’Ambasciatore – è bene che questo tipo di rapporto, con questo Governo o con altre formazioni, prosegua nell’intento di lavorare per gli interessi comuni”.

Nel corso della cerimonia l’ex Direttore della San Marino RTV Carlo Romeo, e Pier Giovanni Terenzi – Amministratore unico di una storica azienda come la COTES -, sono stati insigniti dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Grande soddisfazione, ovviamente, per entrambi; si tratta infatti del più alto degli ordini italiani, ideale suggello di una carriera. 

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