Tag: san marino

Sanità in Valconca, Insieme per la Valconca incontra il Comites San Marino

Il gruppo Insieme per la Valconca martedì prossimo sarà ospite del Comites San Marino.

Al centro del confronto la sanità in Valconca, un tema che riguarda ovviamente tutti i residenti nei Comuni limitrofi a San Marino, dove, oltre ai tanti lavoratori che ogni giorno varcano il confine tra i due Stati, anche moltissimi italiani residenti in Repubblica hanno origini, familiari e affetti.

Nello specifico, Insieme Per la Valconca esporrà la propria preoccupazione per la soppressione dell’automedica, che secondo i promotori dell’associazione, ha ridotto drasticamente la possibilità di sopravvivenza dei pazienti più critici della zona sud della provincia di Rimini, in quanto la sola ambulanza con infermiere ed autista soccorritore può prestare un’assistenza parziale non potendo gestire in modo adeguato il paziente. Il paziente, secondo Insieme per la Valconca, dovrà attendere più di 17 minuti l’arrivo dell’automedica e per questo, da tempo, l’associazione richiede il ripristino del servizio.

Il Comites San Marino alla presentazione del romanzo di Vittorio Brigliadori

Venerdì scorso una delegazione del Comites San Marino, composta dal presidente Alessandro Amadei, dal membro dell’esecutivo Marina Rossi, dal consigliere Lorenzo Venturini e dal sostenitore Riccardo D’Orazi, ha partecipato alla presentazione del romanzo scritto da Vittorio Brigliadori, intitolato “Alba – 13-1-1944: La storia di Carlo e Caterina”.

L’opera racconta le vicende personali di Carlo e Caterina, una coppia che si trova a vivere e affrontare le difficoltà dell’Seconda guerra mondiale. Il romanzo intreccia storia e tradizioni, accompagnando il lettore in uno dei periodi più drammatici del Novecento, segnato da distruzioni, persecuzioni e profonde sofferenze per milioni di persone.

Nel racconto, i due protagonisti sono costretti a confrontarsi con decisioni difficili per la propria sopravvivenza, tra la paura della morte, la fame e il timore di perdere le persone amate. Le loro vicende riflettono le condizioni di vita di un intero popolo travolto dalla guerra, offrendo uno sguardo intenso e umano sulla quotidianità di quegli anni.

Attraverso la storia di Carlo e Caterina, il romanzo restituisce uno spaccato significativo dell’Italia degli anni Quaranta e invita il lettore a riflettere sulla memoria, sull’eredità morale e sulle profonde cicatrici lasciate dal conflitto. Le scelte e le azioni dei protagonisti rispecchiano i valori, le paure e le convinzioni di un’epoca segnata dalla guerra.

Durante l’incontro, il presidente Alessandro Amadei ha espresso il proprio apprezzamento per l’opera, sottolineandone la profondità e il forte messaggio di speranza e rinascita che emerge dal racconto, dimostrando come i legami umani possano resistere e crescere anche nei momenti più difficili.

Tra il numeroso pubblico presente alla presentazione anche Maria Loredana Pinotti degli Uberti, Console Onorario del Portogallo a San Marino.

Il Comites ricorda la Giornata Internazionale della Donna

L’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna, una ricorrenza nata per richiamare l’attenzione sulla lotta del mondo femminile per la parità di genere. È un momento dedicato a ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, ma anche a sensibilizzare sulle discriminazioni e sulle violenze che ancora oggi persistono.

Spesso, però, il significato più profondo di questa giornata rischia di essere offuscato da celebrazioni superficiali, perdendo di vista le sue radici storiche e il suo valore simbolico.

«La Festa della Donna è molto più di una semplice ricorrenza annuale», dichiarano Barbara Righetti, vicepresidente del Comites San Marino, e Marina Rossi, membro dell’Esecutivo.
«È un richiamo alla memoria storica e un invito all’azione per costruire una società più equa e giusta».

Un momento di riflessione sui progressi e sulle sfide ancora aperte

Questa giornata rappresenta un’importante occasione di riflessione sui progressi compiuti, ma anche sulle sfide ancora presenti nella lotta per l’uguaglianza di genere.

Sebbene negli anni siano state raggiunte molte conquiste, il gender gap rimane una realtà diffusa in diversi ambiti:

  • il divario salariale,
  • la limitata presenza femminile nei ruoli dirigenziali,
  • la violenza di genere,
  • le difficoltà di accesso a cure mediche adeguate.

Donne che hanno segnato la storia

«In questa giornata vogliamo ricordare alcune concittadine e grandi figure femminili che hanno contribuito al progresso della civiltà», proseguono Righetti e Rossi.

Tra queste:

  • Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926;
  • Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986;
  • Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica di fama internazionale.

Esempi di valore nella storia sammarinese

L’occasione è anche preziosa per ricordare alcune personalità sammarinesi di altissimo valore.

Emma Rossi, illustre politica sammarinese, si è distinta per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne e delle persone più vulnerabili. È stata membro del Parlamento dal 1983, più volte membro del Governo, oltre a ricoprire ruoli importanti come dirigente del Servizio Minori e dirigente della Scuola Elementare della Repubblica di San Marino.

Un’altra figura di grande rilievo è Clara Boscaglia, tra le prime donne sammarinesi a ritagliarsi uno spazio nella vita politica. Fu tra le prime ad entrare nel Consiglio Grande e Generale e divenne la prima donna Segretario di Stato: inizialmente con delega ai Lavori Pubblici (1974-1976) e successivamente agli Interni e a Grazia e Giustizia. È ricordata anche per il ruolo determinante svolto nella nascita della Confederazione Democratica dei Lavoratori Sammarinesi.

Fausta Morganti, simbolo dell’impegno istituzionale

Un pensiero va infine a Fausta Morganti, figura di primo piano nella storia e nella politica sammarinese e grande sostenitrice dei diritti delle donne.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto alcune delle più alte cariche istituzionali, fino ad arrivare alla Suprema Magistratura nel 2005. È stata Segretario di Stato dal 1978 al 1992, con deleghe alla Pubblica Istruzione, Giustizia, Cultura e Università.

Fausta Morganti fu inoltre convinta promotrice della creazione di un’Università nella Repubblica di San Marino. Si batté con determinazione per l’approvazione della legge n. 127 del 31 ottobre 1985, che portò alla fondazione dell’Ateneo Sammarinese, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo culturale e accademico del Paese.

Giornata della Memoria, il Comites: «Abbiamo tutti la responsabilità di non dimenticare»

Il 27 gennaio 1945, con l’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il mondo si trovò di fronte all’orrore della Shoah, il sistematico piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico. Proprio per questo quella data è stata scelta come Giornata della Memoria, affinché il ricordo di quanto accaduto continui a vivere, soprattutto tra le giovani generazioni, e si rafforzi l’impegno collettivo di istituzioni e cittadini nel contrastare ogni forma di antisemitismo e razzismo.

«L’Italia – ricorda il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei – ha istituito questa ricorrenza nel 2000 e, come italiani, sentiamo profondamente il dovere di partecipare a questo momento di raccoglimento e cordoglio. Rendiamo omaggio a tutte le vittime dell’Olocausto, ci stringiamo ai loro familiari e onoriamo il coraggio dei Giusti, che hanno rischiato o sacrificato la propria vita per salvarne altre».

Allo stesso tempo, il Presidente Amadei richiama a una riflessione più ampia: «Dobbiamo essere consapevoli che, purtroppo, l’umanità non ha smesso di macchiarsi di crimini come il genocidio, la pulizia etnica, il razzismo e la xenofobia, come ricordato anche dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino».

Un monito che il Comites estende a tutti i cittadini italiani e sammarinesi, affinché si rafforzi l’impegno comune nel difendere il rispetto della dignità umana e nel respingere ogni forma di odio e violenza, valori fondamentali e irrinunciabili per una convivenza civile autentica.

«Tutti noi abbiamo la responsabilità di non dimenticare – conclude Alessandro Amadei – e di mantenere viva la memoria collettiva dell’umanità, affinché simili orrori non si ripetano mai più, né in Europa né altrove».

“The Dorian”, un viaggio tra Urbino e San Marino: presentato il libro di Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei alla presentazione del libro dal titolo “The Dorian” scritto dall’amico Luca Giacobbi insieme a Lorenzo Tempesta.

La strada che unisce San Marino e Urbino è da sempre percorsa da tanti studenti universitari, in un andare e venire continuo tra lezioni, esami e nuove amicizie. È proprio in questo tragitto ideale che nasce la storia raccontata nel libro “The Dorian – In viaggio tra Urbino e San Marino”, scritto dal sammarinese Luca Giacobbi e da Lorenzo Tempesta, con il contributo di Simone Sperduto, e presentato alla sala Montelupo di Domagnano.

Al centro del racconto ci sono gli anni ’90 e l’incontro di tre studenti universitari nella città ducale, quando a Urbino “c’erano più universitari che abitanti”: Doriano Matteucci, lo stesso Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta. Un’amicizia forte, vissuta tra due città che oggi condividono anche il riconoscimento di patrimonio UNESCO.

«Doriano è stato un carissimo amico – racconta Giacobbi – è mancato 21 anni fa: abbiamo fatto tutta l’università assieme, io, lui, Lorenzo e anche altri amici. Ci manca tantissimo da allora, eravamo praticamente come fratelli».

Il volume ripercorre il passaggio dall’età spensierata della giovinezza a quella adulta, intrecciando ricordi personali, aneddoti universitari, musica, sogni e fotografie. Ne emerge un mosaico di emozioni e memorie che diventa anche un ponte tra generazioni di studenti, quelli di ieri e quelli di oggi.

«Urbino in quegli anni era davvero speciale – ricorda Tempesta – a livello studentesco era molto viva: i ragazzi potevano seguire bene i corsi, ma anche costruire amicizie che sono rimaste nel tempo. I legami tra l’università di Urbino e quella di San Marino ci sono sempre stati: è la storia stessa a tenere unite le due realtà».

“The Dorian” è così molto più di un semplice libro di ricordi: è un omaggio a un amico, a un’epoca e a un territorio, raccontato attraverso lo sguardo di chi ha vissuto in prima persona quel “viaggio” tra Urbino e San Marino.

La cucina italiana diventa patrimonio Unesco: il plauso del Comites San Marino

«Il Comitato intergovernativo dell’Unesco ha riconosciuto la cucina italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità ed è un motivo di grande orgoglio per tutti gli italiani, soprattutto per quanti risiedono all’estero» commenta il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei.

Secondo Amadei, infatti, sono proprio gli italiani all’estero i primi ambasciatori della nostra tradizione culinaria, di quella “cucina degli affetti” che l’Unesco ha scelto di tutelare.

«Il riconoscimento non è solo un premio – sottolinea – ma anche uno stimolo a divulgare la cultura culinaria italiana e con essa le nostre tradizioni, come il nostro modo di stare a tavola che è il fulcro della convivialità. Per noi italiani il cibo non è semplicemente consumo, ma socialità e condivisione».

La cucina italiana, nelle parole di Amadei, è un elemento che unisce:

«Vale per la famiglia, vale per tutti i rapporti affettivi: la cucina italiana unisce, perché arricchisce – nelle sue mille sfaccettature locali e nelle variabili legate alla stagionalità – ogni momento importante della nostra vita, dalla quotidianità alle ricorrenze più significative».

In un contesto globale in cui l’individualismo rischia spesso di tradursi in solitudine e relazioni solo virtuali, riportare le persone attorno alla stessa tavola assume, per il Presidente del Comites, un significato profondo:

«Riavvicinare le persone, farle di nuovo socializzare assieme attorno alla stessa tavola, ha un valore davvero universale».

Amadei lega poi questo riconoscimento al contesto sammarinese:

«Per noi residenti nella Repubblica di San Marino il riconoscimento dell’Unesco ha un valore speciale, perché questo territorio, per ragioni storiche, sociali e ovviamente geografiche, condivide con l’Italia non solo la lingua ma anche la cucina. Il riconoscimento al Bel Paese è, per logica conseguenza, anche un riconoscimento alla cucina sammarinese e alle sue tradizioni, che si intrecciano con le nostre, spesso “contaminandosi”, come hanno suggerito gli chef italiani nel commentare in questi giorni la lieta notizia».

Fonte della notizia: San Marino RTV – https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/cucina-italiana-patrimonio-unesco-il-comites-plaude-al-riconoscimento-a284068

Il Patto per il Nord ospite del Comites

Sabato scorso una delegazione del Patto per il Nord rappresentata, per l’occasione, dal Segretario Federale Paolo Grimoldi, dal Presidente Federale Roberto Bernardelli, dal Responsabile Organizzativo Federale Monica Rizzi, dal Segretario Nazionale Romagna Valli Cipriani e dal Segretario Provinciale di Rimini Simone Mazzi è stata ospite del Comites San Marino presso la sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città.

Ad accogliere gli esponenti del partito, il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, il Presidente di AFIS Massimo Ceccaroli e il Segretario Fausta D’Ippolito, unitamente a un nutrito gruppo di concittadini e rappresentanti di associazioni.

«È stato un momento molto proficuo – ha dichiarato Valli Cipriani – durante il quale abbiamo affrontato diversi problemi che preoccupano gli italiani che lavorano a San Marino e che qui sono residenti».

Al centro del confronto i temi del mancato riconoscimento, a favore dei lavoratori frontalieri, dei permessi lavorativi previsti dalla Legge 104 del 1992, della doppia tassazione delle pensioni di sicurezza sociale a carico degli ex lavoratori frontalieri e la questione del taglio alle risorse ai consolati, con conseguente diminuzione di personale e riduzione dei servizi.

Problemi che il Segretario Nazionale Romagna Valli Cipriani si è impegnato, insieme agli altri esponenti del Patto per il Nord, ad affrontare con il massimo impegno, tanto da inserirli tra le priorità dell’agenda politica del neonato partito.

Patto per il Nord nasce con l’intento di attuare una riforma federalista dello Stato, in modo da concedere a ogni comunità la facoltà di esprimere il meglio di sé senza regole calate dall’alto.

«Questo significa difendere i territori e i cittadini che lì vivono e lavorano» – ha aggiunto il Segretario Federale Paolo Grimoldi, che ha invitato i frontalieri presenti a partecipare ai lavori della Consulta delle autonomie locali del Patto per il Nord, nata per interpretare i bisogni dei cittadini e interagire efficacemente con l’amministrazione pubblica nella definizione e realizzazione delle politiche economiche, sociali e culturali.

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei si è complimentato con il Patto per il Nord per la sua recente costituzione, in quanto, ad avviso di Amadei, ogni nuovo partito porta freschezza, rinnovamento, idee innovative e una maggiore scelta per gli elettori, contrastando la stagnazione e stimolando il dibattito pubblico, elementi vitali per la salute e la dinamicità della democrazia.

«In un periodo di mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella politica occorre risvegliare l’interesse dei cittadini a partecipare e confrontarsi all’interno dei partiti, essendo orgogliosi delle proprie radici e della propria identità. Perché la democrazia ha bisogno della vivacità e delle differenze» – ha concluso Amadei.

Comites San Marino
Patto per il Nord

Incontro del Comites con i candidati di Fiorentino in vista delle elezioni del 23 novembre

Giovedì 20 novembre 2025 il Comites ha incontrato il candidato Capitano di Castello di Fiorentino, Marco Gattei, insieme ai candidati della lista Uniti per Fiorentino, in vista delle elezioni delle Giunte di Castello di domenica 23 novembre.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ad Andrea Pronti per l’organizzazione dell’incontro, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi centrali per il territorio.

All’appuntamento erano presenti anche Alessandro Ceriani dell’Ufficio Mobile Consumatori e Riccardo D’Orazi di GACI (Greyhound Adopt Center – Adozione Levrieri), contribuendo ad arricchire il dialogo con ulteriori spunti di interesse per la comunità.

Grande partecipazione alla serata pubblica di Amo Serravalle del 19 novembre

Si è svolta mercoledì 19 novembre, presso L’Insolito Posto di Serravalle, la serata pubblica organizzata dalla lista Amo Serravalle, candidata alle elezioni delle Giunte di Castello in programma domenica 23 novembre. L’evento ha registrato un’ampia partecipazione di cittadini, confermando l’interesse crescente verso il voto e le dinamiche locali.

Dopo l’intervento introduttivo, è stato presentato il candidato Capitano di Castello Andrea Crescentini, insieme ai componenti della lista, illustrando obiettivi, progetti e visione per il futuro della comunità di Serravalle.

A seguire è intervenuto Alessandro Amadei, Presidente del Comites San Marino, che ha evidenziato il valore del diritto di elettorato attivo per i residenti stranieri, introdotto dalla Legge 158 del 2020. Amadei ha ricordato l’importanza di esercitare questo nuovo diritto in occasione delle imminenti elezioni delle Giunte di Castello, sottolineando come si tratti di un passo significativo verso una maggiore partecipazione civica e inclusione.

All’incontro erano presenti anche Marina Rossi, membro dell’Esecutivo del Comites San Marino, e Alessandro Ceriani dell’Ufficio Mobile Consumatori di Verucchio, che hanno portato il loro contributo e sostegno all’iniziativa.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto e partecipazione molto apprezzato, confermando la volontà della cittadinanza di essere parte attiva delle scelte che riguardano il territorio.

Comites San Marino

© Comites San Marino.
All rights reserved | Privacy Policy