Comites San Marino e Sinistra Italiana: al centro la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione

26 Gennaio 2026

Venerdì scorso il Comites San Marino ha ospitato una delegazione di Sinistra Italiana per un confronto dedicato ai temi della giustizia sociale, della tutela delle fasce più deboli e dei diritti dei cittadini italiani residenti all’estero e dei lavoratori frontalieri.

Alla riunione hanno preso parte il Segretario regionale Emilia-Romagna di Sinistra Italiana, Fortunato Stramandinoli, il Segretario provinciale di Rimini, Paolo Rossi, e l’Assessora al Lavoro, al Patto per il Clima, alle Politiche per i Giovani, ai Diritti, al Benessere degli Animali e alle Politiche per la Pace del Comune di Rimini, Francesca Mattei.

Gli esponenti di Sinistra Italiana sono stati accolti dal Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, insieme a un gruppo di sostenitori del Comitato: Paolo Cecchini, Alessandro Ceriani, Riccardo D’Orazi, Luisanna Tuti, Gianni Ricciardi e il Prof. Renato Di Nubila.

Hanno partecipato all’incontro anche Milena Pierri e Gian Luigi Macina del Direttivo di Rete, oltre a una delegazione di ITALIA VIVA – IL CENTRO – RENEW EUROPE della Provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino, composta dal Vicepresidente Pacifico Vincenzo Fabiani, dal Coordinatore Rapporti Estero – Repubblica di San Marino Adalmiro Bartolini e dalla Segretaria Maria Paola Pasquali.

La presenza di più sensibilità politiche ha arricchito il dibattito, permettendo di mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi su temi che riguardano quotidianamente la vita delle persone.

Nel suo intervento introduttivo, il Presidente Alessandro Amadei ha ricordato come Sinistra Italiana si collochi nella tradizione della sinistra europea che punta a coniugare crescita economica e diritti, mercato e welfare, innovazione e giustizia sociale.

Amadei ha ripercorso brevemente anche le tappe principali del progetto politico:

  • la nascita come movimento il 7 novembre 2015, dall’aggregazione di esponenti di Sinistra Ecologia Libertà, Partito Democratico, L’Altra Europa con Tsipras e altre forze della sinistra;
  • il congresso fondativo di Rimini (17–19 febbraio 2017), in cui il soggetto si è costituito come partito vero e proprio ed è stato eletto Nicola Fratoianni come Segretario;
  • la partecipazione, a quel congresso, di figure di rilievo come Giuseppe Civati, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo e rappresentanti di SYRIZA, Podemos e di altri partiti della Sinistra Europea, a testimonianza di un respiro internazionale del progetto.

L’incontro tra Comites e Sinistra Italiana è stato soprattutto un momento di ascolto e confronto sulle criticità che toccano da vicino:

  • i lavoratori frontalieri;
  • i pensionati, in particolare gli ex frontalieri;
  • i cittadini italiani residenti all’estero, con riferimento ai loro diritti sociali e previdenziali.

Sono emerse con forza le preoccupazioni per l’aumento delle disuguaglianze, la difficoltà di adeguare i redditi al costo della vita e il tema del riconoscimento dei diritti previdenziali per chi ha lavorato oltreconfine o ha trascorso una parte consistente della propria vita professionale all’estero.

Il Segretario regionale Emilia-Romagna Fortunato Stramandinoli ha ribadito l’impegno di Sinistra Italiana a difendere le fasce sociali più fragili, con un’attenzione particolare agli italiani all’estero, spesso esposti a norme complesse e trattamenti non sempre equi rispetto ai residenti in Italia.

Il Segretario provinciale di Rimini, Paolo Rossi, ha sottolineato come la vera emergenza sociale sia oggi l’adeguamento dei redditi al caro vita e la mancata piena tutela dei diritti previdenziali.

L’Assessora Francesca Mattei ha richiamato la necessità di continuare a denunciare e contrastare le politiche che ampliano il divario sociale, rafforzando al tempo stesso strumenti di protezione e di inclusione per chi rischia di rimanere ai margini: giovani, pensionati a basso reddito, lavoratori precari, famiglie monoreddito e cittadini che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.

In chiusura, il Comites San Marino ha rimarcato la volontà di proseguire sulla strada del dialogo con le forze politiche del territorio, così da portare con maggiore forza le istanze di frontalieri, pensionati e italiani residenti nella Repubblica di San Marino ai diversi livelli istituzionali.

L’incontro con Sinistra Italiana si inserisce in un percorso più ampio di partecipazione, confronto democratico e difesa dei diritti, con l’obiettivo di contribuire a costruire politiche sempre più attente alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

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