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Comites e Attiva-Mente insieme per obiettivi comuni

Una delegazione del Comites San Marino, composta dal Presidente Alessandro Amadei, dalla vicepresidente Barbara Righetti e dal Membro dell’Esecutivo Marina Rossi, ha visitato Attiva-Mente, un’associazione di volontariato che da sempre si impegna per promuovere l’inclusione sociale, l’accessibilità e il sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

A Gualdicciolo, presso la sede dell’associazione, i rappresentanti degli italiani all’estero sono stati accolti dal Presidente di Attiva-Mente, Mirko Tomassoni, dalla Membro del Direttivo Barbara Mazza, dalla Segretaria Gabriella Rossi e dal Sindaco Revisore Marina Tomassoni (nella foto). Le due associazioni sono unite dai valori di accoglienza, solidarietà, equità, pari opportunità e tutela dei diritti civili, principi fondamentali del sistema giuridico e della convivenza sociale.

“Perché senza solidarietà non c’è vera comunità”, ha affermato il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, richiamando quell’ambito naturale in cui ogni persona, in contesti come la scuola, il quartiere, il lavoro o altri luoghi di aggregazione, può essere protagonista, nonostante le proprie difficoltà e fragilità, senza distinzione di censo, etnia, religione, orientamento sessuale o genere. In questo modo, la comunità diventa un luogo di dialogo, scambio di idee, confronto e partecipazione attiva, che valorizza la diversità e permette a ciascuno di esprimere la propria unicità, poiché ogni persona è unica antropologicamente e culturalmente, ma uguale in dignità umana.

A San Marino, nonostante i numerosi progressi, restano sfide rilevanti e il percorso verso l’inclusione è ancora lungo e difficile, spesso ostacolato da barriere culturali radicate in pregiudizi, visioni distorte e stereotipi obsoleti, che ancora oggi alimentano discriminazioni e disuguaglianze sociali. È quindi essenziale continuare a promuovere una cultura di rispetto reciproco, garantendo che ogni individuo possa godere pienamente dei propri diritti civili.

Per questo, come sottolineato dal Presidente Mirko Tomassoni, il Comites San Marino e Attiva-Mente sono impegnati a creare una rete solidale tra associazioni, unendo le forze contro ogni forma di intolleranza ed emarginazione sociale, attraverso l’implementazione di progetti innovativi e la definizione di strategie comuni per il futuro.

Presentazione dei libri di Stefania Craxi e Fabrizio Cicchitto. Presente il Comites.

Il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, ha preso parte alla presentazione di due importanti opere letterarie: “All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti” della Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Stefania Craxi, e “Controcorrente. Una storia liberalsocialista” dell’ex parlamentare e ex coordinatore di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto.

L’incontro, organizzato dal Partito dei Socialisti e dei Democratici, si è svolto al Teatro Titano e ha visto come moderatore Sergio Pizzolante, ex parlamentare e già segretario della Federazione provinciale di Rimini del Partito Socialista, il quale ha sottolineato il forte legame tra Bettino Craxi, i socialisti italiani e la Repubblica di San Marino.

Il libro di Stefania Craxi racconta la figura del padre Bettino, intrecciando la sua vita politica con quella privata, e dipingendo un affresco che tocca la storia familiare e le sue esperienze personali. La figura di Bettino Craxi, che durante la sua premiership portò l’Italia a diventare la quarta economia mondiale, emerge come un leader che ha sempre difeso la sovranità nazionale. L’opera non solo offre uno spunto per riflettere sulla storia, ma denuncia anche l’ingiusto esilio subito da Craxi, invitando a superare i pregiudizi e la mistificazione che ancora oggi lo circondano.

Sergio Pizzolante ha ricordato come Craxi sia stato vittima di un’operazione giudiziaria e mediatica nei primi anni Novanta, volta a destabilizzare il sistema politico della Prima Repubblica. A distanza di 25 anni dalla morte del leader socialista, è giunto il momento di riconoscergli il giusto tributo per il suo impegno politico e il suo contributo alla crescita dell’Italia.

L’intervento di Fabrizio Cicchitto è stato molto apprezzato dal pubblico, poiché con il suo libro ha ripercorso un secolo di storia italiana, incentrandosi sui partiti di sinistra e rivelando dettagli e aneddoti che invitano a una riflessione più profonda e consapevole sulle vicende politiche del nostro Paese.

Un sentito ringraziamento va al Partito dei Socialisti e dei Democratici per aver organizzato questo evento di notevole rilevanza culturale e politica.

Articolo originale: SanMarinoTV

Foto e immagini: SanMarinoTv

Convegno “Da Themis a Dike. Verità e dubbio nella giustizia penale per gli antichi e per i moderni”

Giorno 01 Marzo 2025, il presidente del Comites San Marino, Avv. Alessandro Amadei, ha partecipato al convegno organizzato dall’istituto giuridico sammarinese dal titolo “Da Themis a Dike. Verità e dubbio nella giustizia penale per gli antichi e per i moderni“.

Dibattito moderato dal Prof. Paolo Pascucci, Direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese ed impreziosito dagli interventi del Prof. Glauco Giostra, Presidente del Collegio Garante della costituzionalità delle norme e del Prof. Giovanni Canzio, Dirigente del Tribunale della Repubblica di San Marino che hanno deliziato il pubblico.

Clicca QUI per scaricare la locandina del convegno

Il Comites San Marino celebra il Giorno del Ricordo

Il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, una giornata di riflessione e memoria per onorare le circa ventimila vittime italiane torturate, uccise e gettate nelle foibe, le profonde cavità carsiche utilizzate come fosse comuni, dalle milizie jugoslave di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale.

In questa data si ricorda anche l’esodo dei cittadini provenienti dall’Istria, Fiume, Giulia e Dalmazia, un evento che segnò profondamente il confine orientale italiano.

Il Giorno del Ricordo fu istituito dal Parlamento italiano nel marzo del 2004, con l’obiettivo di affrontare una ferita storica e consolidare la memoria collettiva del Paese. La scelta del 10 febbraio è legata all’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile nel 1944, che pose fine a quegli eventi drammatici, successivi alla firma dei trattati di pace di Parigi nel settembre 1943.

“Penso a chi ha perso la vita nelle foibe, a chi ha dovuto abbandonare le proprie terre in Istria e Dalmazia, affrontando sofferenze indescrivibili”, afferma il Presidente del Comites di San Marino, Alessandro Amadei.

“Tanta brutalità è il risultato delle ideologie nazionalistiche e razziste promosse dai regimi dittatoriali che scatenarono la Seconda guerra mondiale. Questi eventi, purtroppo, devono restare ben saldi nella nostra memoria, essere raccontati e spiegati alle nuove generazioni”.

Le atrocità nelle foibe, l’internamento nei campi di prigionia, le uccisioni e le torture colpirono indistintamente una vasta gamma di persone: funzionari, militari, sacerdoti, intellettuali, impiegati, semplici cittadini e persino partigiani e antifascisti, colpevoli solo di essere italiani e di lottare per un futuro di democrazia e libertà.

“Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza che ci unisce tutti, italiani residenti all’estero compresi”, conclude il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei.

Fonte: https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/il-comites-san-marino-celebra-il-giorno-del-ricordo-a270816

Soddisfazione per l’organizzazione del Corso di Formazione per Guide Turistiche e Accompagnatore Turistico

ll Presidente del Comites San Marino Avv. Alessandro Amadei esprime soddisfazione per l’annuncio dell’inizio del corso di formazione per Guida Turistica e Accompagnatore Turistico, organizzato dall’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino in collaborazione con il Centro di Formazione Professionale.

Il corso prenderà il via il prossimo mese di marzo. Questo programma è destinato a chi desidera approfondire la conoscenza del patrimonio storico, artistico, legislativo, architettonico, archeologico e naturale di San Marino, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per sostenere l’esame di abilitazione professionale per diventare Guida Turistica o Accompagnatore Turistico.

“Grazie al corso”, dichiara Alessandro Amadei, “si aprono nuove opportunità di carriera anche per i cittadini italiani residenti a San Marino che attendono dal 2014 la pubblicazione del bando di esame per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione.”

Il Presidente del Comites continua dicendo che “negli ultimi tempi anche grazie al boom di presenze di visitatori che si è registrato a San Marino queste figure professionali sono sempre più richieste ed il radicale mutamento delle attitudini e delle scelte del turista comporta la necessità di una formazione professionale capace di fornire gli strumenti e le soft skills adeguate per destreggiarsi in un mercato sempre più competitivo. Questo perché i progressi tecnologici hanno cambiato il modo di viaggiare, avendo la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale un peso decisivo nell’influenzare la scelta della destinazione, dell’itinerario e della struttura dove trovare sistemazione.”.

Infine, conclude affermando che “Il turismo a San Marino ha un grande potenziale di crescita e per sfruttare appieno le opportunità offerte da questo settore, è necessario continuare a investire nella formazione della Guida Turistica e dell’Accompagnatore Turistico che sono l’immagine di San Marino, in quanto promuovono il suo patrimonio culturale, la sua storia e le sue tradizioni, trasmettendo i valori e i sentimenti dei suoi abitanti. Le meraviglie che costellano le tre torri e che fanno di San Marino un museo a cielo aperto, destano maggiormente lo stupore del visitatore se raccontate dalla Guida Turistica e dall’Accompagnatore Turistico”.

Fonte: https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/il-comites-esprime-soddisfazione-per-l-organizzazione-del-corso-di-formazione-per-guida-turistica-e-accompagnatore-turistico-a270728

Il Comites San Marino plaude al Disegno di Legge proposto dai Senatori del PD sul riacquisto della cittadinanza italiana

La questione della cittadinanza, su cui a San Marino nelle ultime settimane si sono riaccesi i riflettori grazie anche all’approvazione da parte del Congresso di Stato di un Progetto di Legge sulla materia, tiene banco anche in Italia, dove il quadro normativo andrebbe aggiornato.
Infatti, la Legge che stabilisce le modalità con cui un cittadino straniero può acquisire la cittadinanza italiana porta la data del 5 febbraio 1992 ed è una delle leggi più discusse e contestate della Repubblica, oramai non più al passo con i tempi ed espressione di una visione superata della composizione della società. Quando fu approvata si era nel pieno di una stagione estremamente tesa sul piano degli equilibri politici, in cui il ciclone di tangentopoli si stava abbattendo sulla cosiddetta “prima Repubblica”, il fenomeno tanto complesso quanto difficile da interpretare dell’immigrazione non era ancora conosciuto (i primi sbarchi avvennero tra il 1991 ed il 1992) e le dimensioni e le caratteristiche della emigrazione italiana all’estero erano totalmente differenti rispetto a quelle attuali.
E proprio la necessità di riformare la Legge sulla cittadinanza italiana, ovvero la Legge 5 febbraio 1992, n.91, è stata al centro del confronto avvenuto in videoconferenza nella giornata di ieri tra il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei ed il Responsabile del Dipartimento Italiani nel mondo del Pd Luciano Vecchi. In tale circostanza Amadei e Vecchi hanno plaudito al Disegno di Legge presentato il 13 gennaio scorso dai Senatori del Pd eletti all’estero Francesca La Marca, Andrea Crisanti e Francesco Giacobbe, con cui si chiede la riapertura del termine per la presentazione delle richieste di ottenere il riacquisto della cittadinanza italiana per un periodo di 4 anni dall’entrata in vigore della normativa. Il Disegno di Legge mira a risolvere una delle problematiche più sentite dagli italiani residenti all’estero, offrendo una procedura chiara e accessibile per il riacquisto della cittadinanza italiana, che per molti rappresenta un legame essenziale con le proprie radici ed un elemento fondamentale di appartenenza culturale.  
“Un problema”, ha rilevato Alessandro Amadei, “che riguarda anche tanti residenti a San Marino che hanno rinunciato alla cittadinanza italiana per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione”.

Comunicato stampa
Comites San Marino

Articolo presente su:

https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/il-comites-plaude-al-disegno-di-legge-dei-senatori-del-pd-eletti-all-estero-sul-riacquisto-della-cittadinanza-italiana-a269766

Amadei

“Sulla cittadinanza sono cambiati tutti i paradigmi costituzionali. È una questione di convivenza civile”

Intervista con Angela Venturini.

Fonte: https://giornalesm.com/san-marino-alessandro-amadei-presidente-comites-sulla-cittadinanza-sono-cambiati-tutti-i-paradigmi-costituzionali-e-una-questione-di-convivenza-civile-di-angela-venturi/

A San Marino risiedono oltre 16.000 italiani, di cui circa 5.000 sono titolari esclusivamente della cittadinanza italiana, nonostante molti di loro possiedano i requisiti per ottenere anche quella sammarinese. Tuttavia, molti rifiutano l’obbligo di rinunciare alla cittadinanza originaria. Questi numeri evidenziano quanto sia rilevante e urgente affrontare la questione, e quanto sia stato considerato poco opportuno e inadeguato l’iter seguito durante l’esame della legge di sviluppo in Commissione Finanze. Un emendamento proponeva l’eliminazione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza, ma è stato respinto in vista di un prossimo disegno di legge annunciato dal governo.

“La materia è assai complessa” – spiega il Presidente del Comites San Marino Avv. Alessandro Amadei – “non solo per l’acquisizione della cittadinanza, ma anche per la residenza sammarinese, che si può acquisire per lavoro o per matrimonio, ma anche per un investimento imprenditoriale o per l’acquisto di un immobile di grande valore, oppure in maniera speciale per pensionati abbienti. Ciascuna modalità ha le sue regole”. 

Siamo stati molto contenti quando, nel dicembre scorso, il Congresso di Stato ha annunciato un progetto di legge che introduce significative modifiche alla legge sulla cittadinanza”.

I contenuti principali di questa proposta normativa prevedono innanzi tutto che non sarà più necessario rinunciare alla cittadinanza italiana per acquisire quella sammarinese. Vengono anche introdotti criteri più flessibili sulla dimora effettiva e periodi più ridotti per i coniugi e i figli adottati. Dall’altra parte i cittadini sammarinesi possono mantenere la cittadinanza d’origine anche in caso di matrimonio con forensi”. 

Una riforma verso l’inclusione, non solo è giusta e doverosa, ma eviterà un corto circuito, come potrebbe succedere, ad esempio, se qualche naturalizzato non dovesse rinunciare alla cittadinanza di origine”.

Sono cambiati tutti i paradigmi costituzionali moderni in tema di diritti dell’individuo – conclude Alessandro Amadei – sono stati abbattuti tutti i pregiudizi sulla razza, sulla condizione sociale, sul genere, sulla religione. La cittadinanza è un fatto di convivenza sociale. Per questo mi auguro che il pdl annunciato dal governo riesca a superare tutti gli ostacoli che ancora qualcuno individua e venga superato definitivamente quel protezionismo che non ha più ragione di esistere!

diritto di elettorato

Il Congresso approva il Pdl cittadinanza

Doppia soddisfazione per il presidente del Comites San Marino Avv. Alessandro Amadei, che ricorda l’accoglimento dell’Istanza d’Arengo. Eliminato l’obbligo di rinuncia alla cittadinanza di origine.

“Sarà un passaggio epocale”

Quello della cittadinanza è un tema delicato, profondamente sentito dalla popolazione, oggetto in passato di scontri accesi. Ma i tempi sono cambiati, San Marino sta per firmare l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea e ha avviato un importante percorso di modernizzazione del proprio quadro normativo, in linea con gli standard internazionali.

Il Consiglio, approvando l’8 marzo l’istanza d’Arengo presentata dal Comites, ha confermato la volontà politica di compiere un ulteriore passo per la tutela della pluralità identitaria, promuovendo una riforma inclusiva e adeguata alle esigenze di cittadini e richiedenti. Quell’istanza non è rimasta chiusa in un cassetto: il progetto di legge, presentato dalla Segreteria Interni, è stato approvato dal Congresso di Stato, ed ora verrà avviato all’iter consiliare.

Significative le modifiche, a partire dall’eliminazione dell’obbligo di rinuncia alla cittadinanza di origine come requisito per ottenere quella sammarinese. C’è anche una revisione dei requisiti di dimora, con criteri più flessibili e riduzione dei periodi richiesti per coniugi e adottati di cittadini sammarinesi. Vengono poi abrogate le norme restrittive, eliminando vincoli considerati eccessivi, tra cui l’obbligo di giuramento per alcune categorie. Infine è prevista la conservazione della cittadinanza sammarinese in caso di matrimonio con cittadini stranieri, salvo esplicita richiesta di rinuncia. Il Congresso di Stato rimarca la volontà di garantire un sistema di cittadinanza più inclusivo e rispettoso delle realtà personali e familiari dei richiedenti. Ma è anche un significativo avanzamento verso una Repubblica più moderna e accogliente.

Quando la legge verrà votata in parlamento “sarà un passaggio epocale”, commenta il Presidente del Comites Alessandro Amadei. “La nostra soddisfazione è doppia perché l’approvazione del progetto di legge fa seguito all’accoglimento dell’istanza d ‘Arengo che presentammo nell’ottobre del 2023, dando valore a un istituto di democrazia diretta che tutti ci invidiano e che avvicina i cittadini alle istituzioni, facendoli entrare nei meccanismi decisionali. Sentiamo che siamo arrivati al momento cruciale – conclude – e pensiamo che l’anno prossimo si arriverà a una riforma definitiva della legge sulla cittadinanza, che farà in modo che la normativa sammarinese sia al passo con i tempi”.

Comites San Marino

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