Il Comites incontra il Partito Socialista

Venerdì scorso il Comites San Marino ha ospitato, presso la sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città, una delegazione del Partito Socialista composta dal Coordinatore Augusto Casali, dal Vicecoordinatore Erik Casali e dal membro del Direttivo Bruno Macina.

Ad accogliere gli ospiti il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, il membro dell’Esecutivo Marina Rossi e un gruppo di sostenitori del Comitato degli italiani all’estero: Alessandro Ceriani, Riccardo D’Orazi e Gianni Ricciardi.

L’incontro, introdotto dal Presidente Alessandro Amadei, è stato pensato come un momento di dialogo aperto e costruttivo, in cui condividere idee, opinioni ed esperienze sui temi che interessano la comunità italiana residente nella Repubblica di San Marino.

Il clima di confronto ha permesso di creare sinergie importanti e di consolidare i legami tra il Comites e il Partito Socialista, nella consapevolezza che solo una collaborazione costante fra istituzioni, forze politiche e rappresentanze degli italiani all’estero può contribuire ad affrontare in modo efficace le sfide attuali.

Nel corso della discussione sono stati approfonditi in particolare:

  • la questione della doppia imposizione fiscale a carico dei pensionati ex frontalieri;
  • il mancato riconoscimento dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 a favore dei lavoratori frontalieri;
  • i diritti degli italiani residenti a San Marino, con riferimento sia alla tutela sociale sia alle relazioni con le istituzioni italiane.

Su questi temi è emersa con forza l’esigenza di mantenere un dialogo costante tra i diversi livelli istituzionali di Italia e San Marino, così da individuare soluzioni condivise a criticità che, nel tempo, si sono fatte sempre più complesse.

Uno dei passaggi più significativi dell’incontro è stato l’intervento del Coordinatore Augusto Casali, che ha richiamato il ruolo centrale dell’Italia per la Repubblica di San Marino:

«L’Italia, un gigante che ci circonda da tutti i lati, rimane il principale interlocutore – ha affermato Casali – quindi, prima di stipulare l’Accordo di Associazione Europea, occorre che San Marino faccia i conti con lo Stato più vicino a noi».

A partire da questa riflessione, il Partito Socialista ha ribadito la propria posizione chiara: la ratifica dell’Accordo di Associazione Europea dovrebbe essere preceduta da un referendum popolare, così da coinvolgere direttamente i cittadini in una scelta ritenuta decisiva per il futuro del Paese.

Secondo il Partito Socialista, la cittadinanza sammarinese deve essere protagonista del proprio destino, esprimendosi in modo consapevole su un passaggio che potrebbe incidere profondamente sull’assetto economico, istituzionale e sociale del Titano.

In chiusura di incontro, il Presidente Alessandro Amadei ha rivolto un sentito ringraziamento alla delegazione del Partito Socialista per la disponibilità al confronto e per il contributo di idee portato alla discussione.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento di Augusto Casali, già Segretario di Stato e figura storica della vita politica sammarinese, che ha intrecciato ricordi personali e aneddoti istituzionali, offrendo ai presenti una testimonianza diretta dei passaggi più significativi della recente storia politica di San Marino.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il dialogo su tutte le questioni che riguardano da vicino la comunità italiana a San Marino, nella prospettiva di una collaborazione sempre più stretta fra Comites e forze politiche del territorio.

Referendum sulla giustizia: guida al voto a cura del Comites San Marino

La riforma dell’ordinamento giurisdizionale è tornata al centro del confronto politico italiano. Il Consiglio dei Ministri ha fissato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 la data del referendum costituzionale sulla giustizia, chiamando i cittadini a confermare o meno il testo approvato dal Parlamento.

Il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, propone una sintesi dei contenuti della riforma e delle principali posizioni in campo, con un’attenzione particolare alle modalità di voto per i connazionali all’estero.

Il quesito referendario

Sulla scheda gli elettori troveranno il seguente quesito:

«Approvate il testo della Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»

Dietro questa formulazione tecnica si collocano quattro grandi direttrici di riforma.


I quattro pilastri della riforma

1. Separazione delle carriere

Il primo punto riguarda la separazione delle carriere tra:

  • giudici, che decidono sulle controversie;
  • pubblici ministeri (PM), che dirigono le indagini e sostengono l’accusa.

Chi vorrà intraprendere la professione di magistrato dovrà scegliere fin dall’inizio se diventare giudice o PM, senza possibilità di passare da una funzione all’altra nel corso della carriera.


2. Due Consigli Superiori della Magistratura

Il secondo elemento è lo sdoppiamento dell’attuale CSM:

  • un CSM giudicante per la gestione della carriera dei giudici;
  • un CSM requirente per la gestione dei pubblici ministeri.

Si tratterebbe di due organi distinti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, chiamati ad occuparsi separatamente delle rispettive componenti della magistratura.


3. Alta Corte Disciplinare

La riforma prevede poi la nascita di un nuovo soggetto, l’Alta Corte Disciplinare, competente a giudicare sugli illeciti disciplinari dei magistrati ordinari.

Questa Corte diventerebbe l’unico organo titolato a irrogare sanzioni disciplinari ai magistrati e le sue decisioni non potrebbero essere impugnate in Cassazione, rappresentando quindi il livello definitivo di giudizio sul piano disciplinare.


4. Sorteggio dei componenti dei CSM

Infine, viene modificato il sistema di composizione dei Consigli Superiori:

  • i membri togati (magistrati) non sarebbero più eletti dai colleghi, ma estratti a sorte tra coloro che possiedono i requisiti;
  • i membri laici (professori universitari o avvocati) continuerebbero a essere designati dal Parlamento.

Le critiche di chi è contrario alla riforma

Secondo i sostenitori del No, riferisce il Presidente Amadei, il progetto di riforma:

  • non affronta i nodi strutturali della giustizia (tempi lunghi dei processi, inefficienze organizzative, difficoltà nell’esecuzione delle pene);
  • rischia di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura;
  • altererebbe l’equilibrio tra poteri dello Stato, rafforzando l’esecutivo.

In questa prospettiva, la separazione delle carriere potrebbe trasformare il PM in una figura più vicina all’esecutivo e alle forze di polizia, riducendone l’indipendenza. Si teme un modello in cui chi esercita l’azione penale finisce per dipendere, in misura maggiore, dalle scelte politiche del governo.

Preoccupazioni analoghe riguardano:

  • l’Alta Corte Disciplinare, vista come potenzialmente più esposta a pressioni esterne rispetto all’attuale sistema in cui il CSM gestisce anche la disciplina;
  • il sorteggio dei membri togati, considerato lesivo del diritto dei magistrati a scegliere i propri rappresentanti, con il rischio di limitare la possibilità di valorizzare profili ritenuti più competenti e indipendenti.

Le ragioni di chi sostiene il Sì

Di segno opposto il giudizio dei sostenitori del Sì, che – sottolinea Amadei – presentano la riforma come un’occasione per:

  • rafforzare la reale separazione tra chi accusa e chi giudica, in coerenza con il modello di processo accusatorio;
  • garantire a giudici e PM percorsi professionali distinti, con concorsi e formazione dedicati;
  • ridurre conflitti di interesse e “cortocircuiti” derivanti dall’appartenenza allo stesso corpo.

In questa lettura, la riforma:

  • renderebbe ogni magistrato più libero di svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti interni;
  • inciderebbe sulle “correnti” della magistratura, limitando il loro peso nelle nomine e nei trasferimenti grazie al sorteggio di una parte dei componenti dei CSM;
  • aumenterebbe la percezione di trasparenza e imparzialità del sistema.

Per quanto riguarda l’Alta Corte Disciplinare, i fautori del Sì la considerano uno strumento per superare l’attuale assetto, ritenuto poco efficace nel sanzionare i comportamenti scorretti. Viene spesso ricordato che, a fronte di migliaia di casi di ingiusta detenzione in pochi anni, i magistrati effettivamente sanzionati sono stati pochissimi: il nuovo organo disciplinare nascerebbe proprio con l’obiettivo di rendere più chiara e rigorosa la responsabilità professionale.


Come votano i cittadini italiani all’estero

Il Presidente Amadei richiama l’attenzione sulle modalità di voto per chi vive fuori dall’Italia.

I cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono:

  • votare per corrispondenza, ricevendo a casa il plico elettorale;
  • in alternativa, se iscritti all’AIRE, optare per il voto in Italia nel proprio Comune di iscrizione elettorale.

Per scegliere di votare in Italia, è necessario:

  • inviare una dichiarazione scritta di opzione al Consolato competente;
  • rispettare il termine di legge, fissato a 10 giorni dopo l’indizione della consultazione, e quindi entro il 24 gennaio 2026.

Informazioni dettagliate, modulistica e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a San Marino:
👉 https://ambsanmarino.esteri.it/it/


Un referendum confermativo: nessun quorum

Il referendum del 22 e 23 marzo 2026 è di tipo confermativo. Questo significa che:

  • non è previsto un quorum minimo di partecipazione;
  • il risultato sarà valido a prescindere dal numero dei votanti.

Ogni voto, ricorda il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, ha quindi un peso determinante nella scelta se confermare o meno la riforma dell’ordinamento giurisdizionale approvata dal Parlamento.

Cordoglio del Comites per le vittime di Crans-Montana

Il Comites San Marino, colpito come tutti dalla tragedia di Crans-Montana, consumatasi nella notte del primo gennaio al lounge bar Le Constellation, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza a tutte le famiglie delle vittime e dei feriti e si stringe a loro con il cuore spezzato.  Tra coloro che hanno perso la vita anche 6 italiani, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Giovanni Tamburi, tutti minorenni che si trovavano in Svizzera, paese dove vivono 660.000 italiani. 

“Sono state ore interminabili – ricorda il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei – quando ogni minuto che passava, pesava come un macigno e quando le chiamate drammatiche e le illusioni che si affievolivano con il trascorrere del tempo tenevano le famiglie dei giovani aggrappate ai telefoni in attesa di notizie, in un’agonia straziante. Giorni in cui la parola “disperso” dava comunque speranze che purtroppo si sono spente, quando ai genitori è arrivata la comunicazione che non avrebbero mai voluto ricevere del riconoscimento delle giovani vittime, avvenuto grazie alla comparazione del Dna.                 

Giovani vite spezzate nel fiore degli anni, sogni interrotti da un incendio che ha trasformato una notte di festa in un incubo proprio in un luogo dove i nostri ragazzi avrebbero dovuto trascorrere momenti di spensieratezza e vivere la loro socialità.

Per questo l’iniziativa di spegnere le consolle in tutte le discoteche d’Italia per un minuto all’una di notte del prossimo sabato è un gesto semplice ma di alto valore simbolico che consente a tutti noi di riflettere sulla estrema gravità di quanto accaduto. Una strage che con un po’ di prevenzione e buon senso si sarebbe potuta evitare, essendosi trattato di un incendio, a quanto pare, appiccato da un piccolo fuoco d’artificio sparato contro la schiuma insonorizzante del controsoffitto del lounge bar.                                 

Ma questo è il momento del dolore, del silenzio, in cui non cerchiamo spiegazioni o responsabilità o colpe, anche se apprezziamo la franchezza dell’Ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, il quale senza tanti giri di parole ha dichiarato con tanta amarezza che il “reato commesso è troppo grave” e che “in Italia un locale così sarebbe stato chiuso in cinque giorni”.  Le sue parole sono quelle di chi ha visto il dolore negli occhi dei genitori, di chi ha dovuto dare notizie che nessuno vorrebbe mai comunicare. Un ringraziamento profondo e sincero a tutti i soccorritori per il lavoro straordinario che hanno svolto e per averci fatto ricordare quanto grande possa essere l’essere umano quando si mette al servizio del prossimo” – conclude il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei.

Gli auguri del Comites San Marino per un sereno e prospero 2026

Il Comites San Marino augura a tutti Voi un sereno e prospero 2026.

Che il nuovo anno possa portare salute, pace e nuove opportunità a tutte le famiglie italiane residenti nella Repubblica di San Marino e a quanti, ogni giorno, contribuiscono con il proprio impegno alla crescita della nostra comunità.

Il Comites continuerà a lavorare al vostro fianco con spirito di servizio e responsabilità, ascoltando le esigenze dei cittadini, promuovendo la partecipazione attiva e valorizzando i legami culturali e sociali che uniscono Italia e San Marino.

Il nostro impegno resta quello di essere un punto di riferimento per la comunità italiana, favorendo il dialogo, l’inclusione e la collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Buon Anno Nuovo 2026 da tutto il Comites San Marino!

Il Presidente del Comites Alessandro Amadei, accompagnato da Riccardo D’Orazi e Samanta Tonelli in visita all’APAS

Domenica 21 dicembre 2025 il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, si è recato in visita al rifugio APAS, accompagnato dai concittadini Riccardo D’Orazi e Samanta Tonelli, impegnati nell’adozione dei levrieri.

Presso la sede del rifugio, in Strada Fonte del Tauro a Faetano, erano presenti la Presidente dell’APAS Emanuela Stolfi, gli operatori e i volontari dell’associazione, che hanno riservato agli ospiti una calorosa accoglienza, ravvivata anche dalla presenza di Babbo Natale, impersonato dal vulcanico e istrionico Orazio Gualtieri.


La storia e l’impegno di APAS

La Presidente Emanuela Stolfi ha aperto il dibattito raccontando l’attività dell’APAS dal 1986, anno della fondazione, a oggi: una storia di amore, profonde motivazioni, grandi sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni e vittorie.

Tra i risultati più significativi, l’introduzione dell’anagrafe canina nel 1991 e la progressiva riduzione del fenomeno del randagismo.

La Presidente Stolfi ha inoltre ricordato la storica giornata del 16 aprile scorso, quando il Consiglio Grande e Generale ha approvato gli emendamenti al Codice Penale che ridefiniscono i reati contro gli animali.

Grazie anche all’incessante opera di sensibilizzazione di APAS, gli animali a San Marino sono finalmente riconosciuti come “esseri senzienti” e non più soltanto in riferimento alla morale pubblica, con la previsione altresì della pena detentiva per chi uccide, maltratta o abbandona un animale.


Il ruolo sociale di APAS secondo il Comites

In perfetta sintonia con le riflessioni della Presidente APAS, è intervenuto il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, che ha ricordato l’importanza della funzione sociale dell’attività svolta dall’associazione.

APAS, infatti, gestisce servizi che rispondono ai bisogni della comunità, diventando così un partner imprescindibile dello Stato.

Amadei ha inoltre sottolineato come la presenza di un animale domestico migliori la salute dell’uomo:

accarezzare un cane o un gatto riduce i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumenta l’ossitocina (ormone della felicità), come comprovato dalla scienza. I proprietari di cani, in particolare, tendono a condurre uno stile di vita più attivo, con evidenti benefici per la salute cardiovascolare.


La testimonianza sull’adozione dei levrieri

Prima della visita guidata al rifugio, è seguita la toccante testimonianza di Riccardo D’Orazi che, insieme a Samanta Tonelli, adotta e si prende cura dei cani levrieri.

Le violenze subite e il successivo salvataggio dei teneri Dylan e Megan, presenti al fianco di D’Orazi, hanno profondamente commosso la platea.

Da qui l’appello di D’Orazi all’adozione degli animali, soprattutto nel periodo natalizio, quando il fenomeno dell’abbandono raggiunge i valori più alti, e il suo richiamo ai doveri etici e morali che l’uomo deve avere nei confronti degli animali.

“The Dorian”, un viaggio tra Urbino e San Marino: presentato il libro di Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei alla presentazione del libro dal titolo “The Dorian” scritto dall’amico Luca Giacobbi insieme a Lorenzo Tempesta.

La strada che unisce San Marino e Urbino è da sempre percorsa da tanti studenti universitari, in un andare e venire continuo tra lezioni, esami e nuove amicizie. È proprio in questo tragitto ideale che nasce la storia raccontata nel libro “The Dorian – In viaggio tra Urbino e San Marino”, scritto dal sammarinese Luca Giacobbi e da Lorenzo Tempesta, con il contributo di Simone Sperduto, e presentato alla sala Montelupo di Domagnano.

Al centro del racconto ci sono gli anni ’90 e l’incontro di tre studenti universitari nella città ducale, quando a Urbino “c’erano più universitari che abitanti”: Doriano Matteucci, lo stesso Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta. Un’amicizia forte, vissuta tra due città che oggi condividono anche il riconoscimento di patrimonio UNESCO.

«Doriano è stato un carissimo amico – racconta Giacobbi – è mancato 21 anni fa: abbiamo fatto tutta l’università assieme, io, lui, Lorenzo e anche altri amici. Ci manca tantissimo da allora, eravamo praticamente come fratelli».

Il volume ripercorre il passaggio dall’età spensierata della giovinezza a quella adulta, intrecciando ricordi personali, aneddoti universitari, musica, sogni e fotografie. Ne emerge un mosaico di emozioni e memorie che diventa anche un ponte tra generazioni di studenti, quelli di ieri e quelli di oggi.

«Urbino in quegli anni era davvero speciale – ricorda Tempesta – a livello studentesco era molto viva: i ragazzi potevano seguire bene i corsi, ma anche costruire amicizie che sono rimaste nel tempo. I legami tra l’università di Urbino e quella di San Marino ci sono sempre stati: è la storia stessa a tenere unite le due realtà».

“The Dorian” è così molto più di un semplice libro di ricordi: è un omaggio a un amico, a un’epoca e a un territorio, raccontato attraverso lo sguardo di chi ha vissuto in prima persona quel “viaggio” tra Urbino e San Marino.

Comites San Marino in visita al Rifugio APAS: un incontro dedicato alla protezione degli animali

Domenica 21 dicembre 2025, il Comites San Marino farà visita al Rifugio APAS di Faetano per un incontro aperto al pubblico dedicato alla tutela degli animali e all’importanza dell’adozione consapevole.

La mattinata si aprirà con i saluti di Emanuela Stolfi, Presidente APAS, che racconterà l’impegno dell’associazione nella difesa degli animali dal 1986. Seguirà l’intervento di Alessandro Amadei, Presidente del Comites San Marino, che illustrerà il ruolo del Rifugio APAS come risorsa fondamentale per il territorio.

Spazio anche alle testimonianze di Riccardo D’Orazi e Samanta Tonelli, adottanti levrieri, che condivideranno la loro esperienza di adozione come gesto di grande umanità. L’incontro si concluderà con una visita guidata al rifugio, per conoscere da vicino la struttura e gli animali ospitati.

Un appuntamento importante per sensibilizzare la comunità sui temi della protezione animale, del volontariato e del rispetto per ogni forma di vita.

La cucina italiana diventa patrimonio Unesco: il plauso del Comites San Marino

«Il Comitato intergovernativo dell’Unesco ha riconosciuto la cucina italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità ed è un motivo di grande orgoglio per tutti gli italiani, soprattutto per quanti risiedono all’estero» commenta il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei.

Secondo Amadei, infatti, sono proprio gli italiani all’estero i primi ambasciatori della nostra tradizione culinaria, di quella “cucina degli affetti” che l’Unesco ha scelto di tutelare.

«Il riconoscimento non è solo un premio – sottolinea – ma anche uno stimolo a divulgare la cultura culinaria italiana e con essa le nostre tradizioni, come il nostro modo di stare a tavola che è il fulcro della convivialità. Per noi italiani il cibo non è semplicemente consumo, ma socialità e condivisione».

La cucina italiana, nelle parole di Amadei, è un elemento che unisce:

«Vale per la famiglia, vale per tutti i rapporti affettivi: la cucina italiana unisce, perché arricchisce – nelle sue mille sfaccettature locali e nelle variabili legate alla stagionalità – ogni momento importante della nostra vita, dalla quotidianità alle ricorrenze più significative».

In un contesto globale in cui l’individualismo rischia spesso di tradursi in solitudine e relazioni solo virtuali, riportare le persone attorno alla stessa tavola assume, per il Presidente del Comites, un significato profondo:

«Riavvicinare le persone, farle di nuovo socializzare assieme attorno alla stessa tavola, ha un valore davvero universale».

Amadei lega poi questo riconoscimento al contesto sammarinese:

«Per noi residenti nella Repubblica di San Marino il riconoscimento dell’Unesco ha un valore speciale, perché questo territorio, per ragioni storiche, sociali e ovviamente geografiche, condivide con l’Italia non solo la lingua ma anche la cucina. Il riconoscimento al Bel Paese è, per logica conseguenza, anche un riconoscimento alla cucina sammarinese e alle sue tradizioni, che si intrecciano con le nostre, spesso “contaminandosi”, come hanno suggerito gli chef italiani nel commentare in questi giorni la lieta notizia».

Fonte della notizia: San Marino RTV – https://www.sanmarinortv.sm/news/comunicati-c9/cucina-italiana-patrimonio-unesco-il-comites-plaude-al-riconoscimento-a284068

Il Patto per il Nord ospite del Comites

Sabato scorso una delegazione del Patto per il Nord rappresentata, per l’occasione, dal Segretario Federale Paolo Grimoldi, dal Presidente Federale Roberto Bernardelli, dal Responsabile Organizzativo Federale Monica Rizzi, dal Segretario Nazionale Romagna Valli Cipriani e dal Segretario Provinciale di Rimini Simone Mazzi è stata ospite del Comites San Marino presso la sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città.

Ad accogliere gli esponenti del partito, il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, il Presidente di AFIS Massimo Ceccaroli e il Segretario Fausta D’Ippolito, unitamente a un nutrito gruppo di concittadini e rappresentanti di associazioni.

«È stato un momento molto proficuo – ha dichiarato Valli Cipriani – durante il quale abbiamo affrontato diversi problemi che preoccupano gli italiani che lavorano a San Marino e che qui sono residenti».

Al centro del confronto i temi del mancato riconoscimento, a favore dei lavoratori frontalieri, dei permessi lavorativi previsti dalla Legge 104 del 1992, della doppia tassazione delle pensioni di sicurezza sociale a carico degli ex lavoratori frontalieri e la questione del taglio alle risorse ai consolati, con conseguente diminuzione di personale e riduzione dei servizi.

Problemi che il Segretario Nazionale Romagna Valli Cipriani si è impegnato, insieme agli altri esponenti del Patto per il Nord, ad affrontare con il massimo impegno, tanto da inserirli tra le priorità dell’agenda politica del neonato partito.

Patto per il Nord nasce con l’intento di attuare una riforma federalista dello Stato, in modo da concedere a ogni comunità la facoltà di esprimere il meglio di sé senza regole calate dall’alto.

«Questo significa difendere i territori e i cittadini che lì vivono e lavorano» – ha aggiunto il Segretario Federale Paolo Grimoldi, che ha invitato i frontalieri presenti a partecipare ai lavori della Consulta delle autonomie locali del Patto per il Nord, nata per interpretare i bisogni dei cittadini e interagire efficacemente con l’amministrazione pubblica nella definizione e realizzazione delle politiche economiche, sociali e culturali.

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei si è complimentato con il Patto per il Nord per la sua recente costituzione, in quanto, ad avviso di Amadei, ogni nuovo partito porta freschezza, rinnovamento, idee innovative e una maggiore scelta per gli elettori, contrastando la stagnazione e stimolando il dibattito pubblico, elementi vitali per la salute e la dinamicità della democrazia.

«In un periodo di mancanza di fiducia nelle istituzioni e nella politica occorre risvegliare l’interesse dei cittadini a partecipare e confrontarsi all’interno dei partiti, essendo orgogliosi delle proprie radici e della propria identità. Perché la democrazia ha bisogno della vivacità e delle differenze» – ha concluso Amadei.

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Patto per il Nord

Incontro del Comites San Marino con Matteo Sartini e la Lista “Insieme per il Castello di Borgo Maggiore”

Venerdì 21 novembre il Comites San Marino incontrerà Matteo Sartini, candidato Capitano di Castello di Borgo Maggiore, insieme agli esponenti della Lista Insieme per il Castello di Borgo Maggiore, candidati alle Elezioni della Giunta di Castello di Borgo Maggiore.

L’incontro rappresenta un momento di confronto e dialogo con i candidati, con l’obiettivo di approfondire temi e priorità che riguardano da vicino la vita del Castello e della comunità residente.

Un momento di confronto con i candidati

Nel corso dell’incontro il Comites San Marino avrà modo di ascoltare le proposte di Matteo Sartini e dei candidati della Lista Insieme per il Castello di Borgo Maggiore, con particolare attenzione alle esigenze del territorio e alle istanze dei cittadini.

L’appuntamento si inserisce in un percorso di dialogo istituzionale e civico volto a favorire una maggiore partecipazione alle Elezioni della Giunta di Castello di Borgo Maggiore e una migliore conoscenza dei programmi dei candidati.

Il ruolo del Comites San Marino

Attraverso iniziative come questa, il Comites San Marino conferma il proprio impegno nel promuovere il confronto, la trasparenza e l’informazione sui momenti chiave della vita pubblica, offrendo alla comunità occasioni di approfondimento e di partecipazione consapevole.

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