Congresso Elego

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei e Riccardo D’Orazi al Congresso di Elego

Human and Machine: costruire fiducia nel digitale, la visione di San Marino Innovation

Il Presidente del Comites San Marino, Avv. Alessandro Amadei, ha partecipato alla conferenza “Human and Machine: Costruire fiducia nel digitale – La cyber sicurezza per un’azienda resiliente – Le tecnologie per la crescita digitale”, organizzata da San Marino Innovation.

Tra i protagonisti dell’incontro Valerio Grassi, C.E.O. di Atlas Advanced Technologies srl e relatore dell’evento, che ha approfondito il ruolo strategico della cybersicurezza e delle tecnologie digitali nel rafforzare la resilienza delle imprese e favorirne la crescita in un contesto sempre più interconnesso.

Giornata della Memoria, il Comites: «Abbiamo tutti la responsabilità di non dimenticare»

Il 27 gennaio 1945, con l’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, il mondo si trovò di fronte all’orrore della Shoah, il sistematico piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico. Proprio per questo quella data è stata scelta come Giornata della Memoria, affinché il ricordo di quanto accaduto continui a vivere, soprattutto tra le giovani generazioni, e si rafforzi l’impegno collettivo di istituzioni e cittadini nel contrastare ogni forma di antisemitismo e razzismo.

«L’Italia – ricorda il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei – ha istituito questa ricorrenza nel 2000 e, come italiani, sentiamo profondamente il dovere di partecipare a questo momento di raccoglimento e cordoglio. Rendiamo omaggio a tutte le vittime dell’Olocausto, ci stringiamo ai loro familiari e onoriamo il coraggio dei Giusti, che hanno rischiato o sacrificato la propria vita per salvarne altre».

Allo stesso tempo, il Presidente Amadei richiama a una riflessione più ampia: «Dobbiamo essere consapevoli che, purtroppo, l’umanità non ha smesso di macchiarsi di crimini come il genocidio, la pulizia etnica, il razzismo e la xenofobia, come ricordato anche dagli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino».

Un monito che il Comites estende a tutti i cittadini italiani e sammarinesi, affinché si rafforzi l’impegno comune nel difendere il rispetto della dignità umana e nel respingere ogni forma di odio e violenza, valori fondamentali e irrinunciabili per una convivenza civile autentica.

«Tutti noi abbiamo la responsabilità di non dimenticare – conclude Alessandro Amadei – e di mantenere viva la memoria collettiva dell’umanità, affinché simili orrori non si ripetano mai più, né in Europa né altrove».

Comites San Marino e Sinistra Italiana: al centro la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione

Venerdì scorso il Comites San Marino ha ospitato una delegazione di Sinistra Italiana per un confronto dedicato ai temi della giustizia sociale, della tutela delle fasce più deboli e dei diritti dei cittadini italiani residenti all’estero e dei lavoratori frontalieri.

Alla riunione hanno preso parte il Segretario regionale Emilia-Romagna di Sinistra Italiana, Fortunato Stramandinoli, il Segretario provinciale di Rimini, Paolo Rossi, e l’Assessora al Lavoro, al Patto per il Clima, alle Politiche per i Giovani, ai Diritti, al Benessere degli Animali e alle Politiche per la Pace del Comune di Rimini, Francesca Mattei.

Gli esponenti di Sinistra Italiana sono stati accolti dal Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, insieme a un gruppo di sostenitori del Comitato: Paolo Cecchini, Alessandro Ceriani, Riccardo D’Orazi, Luisanna Tuti, Gianni Ricciardi e il Prof. Renato Di Nubila.

Hanno partecipato all’incontro anche Milena Pierri e Gian Luigi Macina del Direttivo di Rete, oltre a una delegazione di ITALIA VIVA – IL CENTRO – RENEW EUROPE della Provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino, composta dal Vicepresidente Pacifico Vincenzo Fabiani, dal Coordinatore Rapporti Estero – Repubblica di San Marino Adalmiro Bartolini e dalla Segretaria Maria Paola Pasquali.

La presenza di più sensibilità politiche ha arricchito il dibattito, permettendo di mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi su temi che riguardano quotidianamente la vita delle persone.

Nel suo intervento introduttivo, il Presidente Alessandro Amadei ha ricordato come Sinistra Italiana si collochi nella tradizione della sinistra europea che punta a coniugare crescita economica e diritti, mercato e welfare, innovazione e giustizia sociale.

Amadei ha ripercorso brevemente anche le tappe principali del progetto politico:

  • la nascita come movimento il 7 novembre 2015, dall’aggregazione di esponenti di Sinistra Ecologia Libertà, Partito Democratico, L’Altra Europa con Tsipras e altre forze della sinistra;
  • il congresso fondativo di Rimini (17–19 febbraio 2017), in cui il soggetto si è costituito come partito vero e proprio ed è stato eletto Nicola Fratoianni come Segretario;
  • la partecipazione, a quel congresso, di figure di rilievo come Giuseppe Civati, Luigi de Magistris, Maurizio Acerbo e rappresentanti di SYRIZA, Podemos e di altri partiti della Sinistra Europea, a testimonianza di un respiro internazionale del progetto.

L’incontro tra Comites e Sinistra Italiana è stato soprattutto un momento di ascolto e confronto sulle criticità che toccano da vicino:

  • i lavoratori frontalieri;
  • i pensionati, in particolare gli ex frontalieri;
  • i cittadini italiani residenti all’estero, con riferimento ai loro diritti sociali e previdenziali.

Sono emerse con forza le preoccupazioni per l’aumento delle disuguaglianze, la difficoltà di adeguare i redditi al costo della vita e il tema del riconoscimento dei diritti previdenziali per chi ha lavorato oltreconfine o ha trascorso una parte consistente della propria vita professionale all’estero.

Il Segretario regionale Emilia-Romagna Fortunato Stramandinoli ha ribadito l’impegno di Sinistra Italiana a difendere le fasce sociali più fragili, con un’attenzione particolare agli italiani all’estero, spesso esposti a norme complesse e trattamenti non sempre equi rispetto ai residenti in Italia.

Il Segretario provinciale di Rimini, Paolo Rossi, ha sottolineato come la vera emergenza sociale sia oggi l’adeguamento dei redditi al caro vita e la mancata piena tutela dei diritti previdenziali.

L’Assessora Francesca Mattei ha richiamato la necessità di continuare a denunciare e contrastare le politiche che ampliano il divario sociale, rafforzando al tempo stesso strumenti di protezione e di inclusione per chi rischia di rimanere ai margini: giovani, pensionati a basso reddito, lavoratori precari, famiglie monoreddito e cittadini che vivono situazioni di particolare vulnerabilità.

In chiusura, il Comites San Marino ha rimarcato la volontà di proseguire sulla strada del dialogo con le forze politiche del territorio, così da portare con maggiore forza le istanze di frontalieri, pensionati e italiani residenti nella Repubblica di San Marino ai diversi livelli istituzionali.

L’incontro con Sinistra Italiana si inserisce in un percorso più ampio di partecipazione, confronto democratico e difesa dei diritti, con l’obiettivo di contribuire a costruire politiche sempre più attente alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il Comites incontra il Partito Socialista

Venerdì scorso il Comites San Marino ha ospitato, presso la sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città, una delegazione del Partito Socialista composta dal Coordinatore Augusto Casali, dal Vicecoordinatore Erik Casali e dal membro del Direttivo Bruno Macina.

Ad accogliere gli ospiti il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, il membro dell’Esecutivo Marina Rossi e un gruppo di sostenitori del Comitato degli italiani all’estero: Alessandro Ceriani, Riccardo D’Orazi e Gianni Ricciardi.

L’incontro, introdotto dal Presidente Alessandro Amadei, è stato pensato come un momento di dialogo aperto e costruttivo, in cui condividere idee, opinioni ed esperienze sui temi che interessano la comunità italiana residente nella Repubblica di San Marino.

Il clima di confronto ha permesso di creare sinergie importanti e di consolidare i legami tra il Comites e il Partito Socialista, nella consapevolezza che solo una collaborazione costante fra istituzioni, forze politiche e rappresentanze degli italiani all’estero può contribuire ad affrontare in modo efficace le sfide attuali.

Nel corso della discussione sono stati approfonditi in particolare:

  • la questione della doppia imposizione fiscale a carico dei pensionati ex frontalieri;
  • il mancato riconoscimento dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 a favore dei lavoratori frontalieri;
  • i diritti degli italiani residenti a San Marino, con riferimento sia alla tutela sociale sia alle relazioni con le istituzioni italiane.

Su questi temi è emersa con forza l’esigenza di mantenere un dialogo costante tra i diversi livelli istituzionali di Italia e San Marino, così da individuare soluzioni condivise a criticità che, nel tempo, si sono fatte sempre più complesse.

Uno dei passaggi più significativi dell’incontro è stato l’intervento del Coordinatore Augusto Casali, che ha richiamato il ruolo centrale dell’Italia per la Repubblica di San Marino:

«L’Italia, un gigante che ci circonda da tutti i lati, rimane il principale interlocutore – ha affermato Casali – quindi, prima di stipulare l’Accordo di Associazione Europea, occorre che San Marino faccia i conti con lo Stato più vicino a noi».

A partire da questa riflessione, il Partito Socialista ha ribadito la propria posizione chiara: la ratifica dell’Accordo di Associazione Europea dovrebbe essere preceduta da un referendum popolare, così da coinvolgere direttamente i cittadini in una scelta ritenuta decisiva per il futuro del Paese.

Secondo il Partito Socialista, la cittadinanza sammarinese deve essere protagonista del proprio destino, esprimendosi in modo consapevole su un passaggio che potrebbe incidere profondamente sull’assetto economico, istituzionale e sociale del Titano.

In chiusura di incontro, il Presidente Alessandro Amadei ha rivolto un sentito ringraziamento alla delegazione del Partito Socialista per la disponibilità al confronto e per il contributo di idee portato alla discussione.

Particolare interesse ha suscitato l’intervento di Augusto Casali, già Segretario di Stato e figura storica della vita politica sammarinese, che ha intrecciato ricordi personali e aneddoti istituzionali, offrendo ai presenti una testimonianza diretta dei passaggi più significativi della recente storia politica di San Marino.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il dialogo su tutte le questioni che riguardano da vicino la comunità italiana a San Marino, nella prospettiva di una collaborazione sempre più stretta fra Comites e forze politiche del territorio.

Referendum sulla giustizia: guida al voto a cura del Comites San Marino

La riforma dell’ordinamento giurisdizionale è tornata al centro del confronto politico italiano. Il Consiglio dei Ministri ha fissato per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 la data del referendum costituzionale sulla giustizia, chiamando i cittadini a confermare o meno il testo approvato dal Parlamento.

Il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, propone una sintesi dei contenuti della riforma e delle principali posizioni in campo, con un’attenzione particolare alle modalità di voto per i connazionali all’estero.

Il quesito referendario

Sulla scheda gli elettori troveranno il seguente quesito:

«Approvate il testo della Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?»

Dietro questa formulazione tecnica si collocano quattro grandi direttrici di riforma.


I quattro pilastri della riforma

1. Separazione delle carriere

Il primo punto riguarda la separazione delle carriere tra:

  • giudici, che decidono sulle controversie;
  • pubblici ministeri (PM), che dirigono le indagini e sostengono l’accusa.

Chi vorrà intraprendere la professione di magistrato dovrà scegliere fin dall’inizio se diventare giudice o PM, senza possibilità di passare da una funzione all’altra nel corso della carriera.


2. Due Consigli Superiori della Magistratura

Il secondo elemento è lo sdoppiamento dell’attuale CSM:

  • un CSM giudicante per la gestione della carriera dei giudici;
  • un CSM requirente per la gestione dei pubblici ministeri.

Si tratterebbe di due organi distinti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, chiamati ad occuparsi separatamente delle rispettive componenti della magistratura.


3. Alta Corte Disciplinare

La riforma prevede poi la nascita di un nuovo soggetto, l’Alta Corte Disciplinare, competente a giudicare sugli illeciti disciplinari dei magistrati ordinari.

Questa Corte diventerebbe l’unico organo titolato a irrogare sanzioni disciplinari ai magistrati e le sue decisioni non potrebbero essere impugnate in Cassazione, rappresentando quindi il livello definitivo di giudizio sul piano disciplinare.


4. Sorteggio dei componenti dei CSM

Infine, viene modificato il sistema di composizione dei Consigli Superiori:

  • i membri togati (magistrati) non sarebbero più eletti dai colleghi, ma estratti a sorte tra coloro che possiedono i requisiti;
  • i membri laici (professori universitari o avvocati) continuerebbero a essere designati dal Parlamento.

Le critiche di chi è contrario alla riforma

Secondo i sostenitori del No, riferisce il Presidente Amadei, il progetto di riforma:

  • non affronta i nodi strutturali della giustizia (tempi lunghi dei processi, inefficienze organizzative, difficoltà nell’esecuzione delle pene);
  • rischia di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura;
  • altererebbe l’equilibrio tra poteri dello Stato, rafforzando l’esecutivo.

In questa prospettiva, la separazione delle carriere potrebbe trasformare il PM in una figura più vicina all’esecutivo e alle forze di polizia, riducendone l’indipendenza. Si teme un modello in cui chi esercita l’azione penale finisce per dipendere, in misura maggiore, dalle scelte politiche del governo.

Preoccupazioni analoghe riguardano:

  • l’Alta Corte Disciplinare, vista come potenzialmente più esposta a pressioni esterne rispetto all’attuale sistema in cui il CSM gestisce anche la disciplina;
  • il sorteggio dei membri togati, considerato lesivo del diritto dei magistrati a scegliere i propri rappresentanti, con il rischio di limitare la possibilità di valorizzare profili ritenuti più competenti e indipendenti.

Le ragioni di chi sostiene il Sì

Di segno opposto il giudizio dei sostenitori del Sì, che – sottolinea Amadei – presentano la riforma come un’occasione per:

  • rafforzare la reale separazione tra chi accusa e chi giudica, in coerenza con il modello di processo accusatorio;
  • garantire a giudici e PM percorsi professionali distinti, con concorsi e formazione dedicati;
  • ridurre conflitti di interesse e “cortocircuiti” derivanti dall’appartenenza allo stesso corpo.

In questa lettura, la riforma:

  • renderebbe ogni magistrato più libero di svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti interni;
  • inciderebbe sulle “correnti” della magistratura, limitando il loro peso nelle nomine e nei trasferimenti grazie al sorteggio di una parte dei componenti dei CSM;
  • aumenterebbe la percezione di trasparenza e imparzialità del sistema.

Per quanto riguarda l’Alta Corte Disciplinare, i fautori del Sì la considerano uno strumento per superare l’attuale assetto, ritenuto poco efficace nel sanzionare i comportamenti scorretti. Viene spesso ricordato che, a fronte di migliaia di casi di ingiusta detenzione in pochi anni, i magistrati effettivamente sanzionati sono stati pochissimi: il nuovo organo disciplinare nascerebbe proprio con l’obiettivo di rendere più chiara e rigorosa la responsabilità professionale.


Come votano i cittadini italiani all’estero

Il Presidente Amadei richiama l’attenzione sulle modalità di voto per chi vive fuori dall’Italia.

I cittadini italiani residenti o temporaneamente all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono:

  • votare per corrispondenza, ricevendo a casa il plico elettorale;
  • in alternativa, se iscritti all’AIRE, optare per il voto in Italia nel proprio Comune di iscrizione elettorale.

Per scegliere di votare in Italia, è necessario:

  • inviare una dichiarazione scritta di opzione al Consolato competente e rispettare il termine di legge, fissato a 10 giorni dopo l’indizione della consultazione, e quindi entro il 24 gennaio 2026.

Informazioni dettagliate, modulistica e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a San Marino:
👉 https://ambsanmarino.esteri.it/it/


Un referendum confermativo: nessun quorum

Il referendum del 22 e 23 marzo 2026 è di tipo confermativo. Questo significa che:

  • non è previsto un quorum minimo di partecipazione;
  • il risultato sarà valido a prescindere dal numero dei votanti.

Ogni voto, ricorda il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, ha quindi un peso determinante nella scelta se confermare o meno la riforma dell’ordinamento giurisdizionale approvata dal Parlamento.

Cordoglio del Comites per le vittime di Crans-Montana

Il Comites San Marino, colpito come tutti dalla tragedia di Crans-Montana, consumatasi nella notte del primo gennaio al lounge bar Le Constellation, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza a tutte le famiglie delle vittime e dei feriti e si stringe a loro con il cuore spezzato.  Tra coloro che hanno perso la vita anche 6 italiani, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Giovanni Tamburi, tutti minorenni che si trovavano in Svizzera, paese dove vivono 660.000 italiani. 

“Sono state ore interminabili – ricorda il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei – quando ogni minuto che passava, pesava come un macigno e quando le chiamate drammatiche e le illusioni che si affievolivano con il trascorrere del tempo tenevano le famiglie dei giovani aggrappate ai telefoni in attesa di notizie, in un’agonia straziante. Giorni in cui la parola “disperso” dava comunque speranze che purtroppo si sono spente, quando ai genitori è arrivata la comunicazione che non avrebbero mai voluto ricevere del riconoscimento delle giovani vittime, avvenuto grazie alla comparazione del Dna.                 

Giovani vite spezzate nel fiore degli anni, sogni interrotti da un incendio che ha trasformato una notte di festa in un incubo proprio in un luogo dove i nostri ragazzi avrebbero dovuto trascorrere momenti di spensieratezza e vivere la loro socialità.

Per questo l’iniziativa di spegnere le consolle in tutte le discoteche d’Italia per un minuto all’una di notte del prossimo sabato è un gesto semplice ma di alto valore simbolico che consente a tutti noi di riflettere sulla estrema gravità di quanto accaduto. Una strage che con un po’ di prevenzione e buon senso si sarebbe potuta evitare, essendosi trattato di un incendio, a quanto pare, appiccato da un piccolo fuoco d’artificio sparato contro la schiuma insonorizzante del controsoffitto del lounge bar.                                 

Ma questo è il momento del dolore, del silenzio, in cui non cerchiamo spiegazioni o responsabilità o colpe, anche se apprezziamo la franchezza dell’Ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, il quale senza tanti giri di parole ha dichiarato con tanta amarezza che il “reato commesso è troppo grave” e che “in Italia un locale così sarebbe stato chiuso in cinque giorni”.  Le sue parole sono quelle di chi ha visto il dolore negli occhi dei genitori, di chi ha dovuto dare notizie che nessuno vorrebbe mai comunicare. Un ringraziamento profondo e sincero a tutti i soccorritori per il lavoro straordinario che hanno svolto e per averci fatto ricordare quanto grande possa essere l’essere umano quando si mette al servizio del prossimo” – conclude il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei.

Gli auguri del Comites San Marino per un sereno e prospero 2026

Il Comites San Marino augura a tutti Voi un sereno e prospero 2026.

Che il nuovo anno possa portare salute, pace e nuove opportunità a tutte le famiglie italiane residenti nella Repubblica di San Marino e a quanti, ogni giorno, contribuiscono con il proprio impegno alla crescita della nostra comunità.

Il Comites continuerà a lavorare al vostro fianco con spirito di servizio e responsabilità, ascoltando le esigenze dei cittadini, promuovendo la partecipazione attiva e valorizzando i legami culturali e sociali che uniscono Italia e San Marino.

Il nostro impegno resta quello di essere un punto di riferimento per la comunità italiana, favorendo il dialogo, l’inclusione e la collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Buon Anno Nuovo 2026 da tutto il Comites San Marino!

Il Presidente del Comites Alessandro Amadei, accompagnato da Riccardo D’Orazi e Samanta Tonelli in visita all’APAS

Domenica 21 dicembre 2025 il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei, si è recato in visita al rifugio APAS, accompagnato dai concittadini Riccardo D’Orazi e Samanta Tonelli, impegnati nell’adozione dei levrieri.

Presso la sede del rifugio, in Strada Fonte del Tauro a Faetano, erano presenti la Presidente dell’APAS Emanuela Stolfi, gli operatori e i volontari dell’associazione, che hanno riservato agli ospiti una calorosa accoglienza, ravvivata anche dalla presenza di Babbo Natale, impersonato dal vulcanico e istrionico Orazio Gualtieri.


La storia e l’impegno di APAS

La Presidente Emanuela Stolfi ha aperto il dibattito raccontando l’attività dell’APAS dal 1986, anno della fondazione, a oggi: una storia di amore, profonde motivazioni, grandi sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni e vittorie.

Tra i risultati più significativi, l’introduzione dell’anagrafe canina nel 1991 e la progressiva riduzione del fenomeno del randagismo.

La Presidente Stolfi ha inoltre ricordato la storica giornata del 16 aprile scorso, quando il Consiglio Grande e Generale ha approvato gli emendamenti al Codice Penale che ridefiniscono i reati contro gli animali.

Grazie anche all’incessante opera di sensibilizzazione di APAS, gli animali a San Marino sono finalmente riconosciuti come “esseri senzienti” e non più soltanto in riferimento alla morale pubblica, con la previsione altresì della pena detentiva per chi uccide, maltratta o abbandona un animale.


Il ruolo sociale di APAS secondo il Comites

In perfetta sintonia con le riflessioni della Presidente APAS, è intervenuto il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, che ha ricordato l’importanza della funzione sociale dell’attività svolta dall’associazione.

APAS, infatti, gestisce servizi che rispondono ai bisogni della comunità, diventando così un partner imprescindibile dello Stato.

Amadei ha inoltre sottolineato come la presenza di un animale domestico migliori la salute dell’uomo:

accarezzare un cane o un gatto riduce i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumenta l’ossitocina (ormone della felicità), come comprovato dalla scienza. I proprietari di cani, in particolare, tendono a condurre uno stile di vita più attivo, con evidenti benefici per la salute cardiovascolare.


La testimonianza sull’adozione dei levrieri

Prima della visita guidata al rifugio, è seguita la toccante testimonianza di Riccardo D’Orazi che, insieme a Samanta Tonelli, adotta e si prende cura dei cani levrieri.

Le violenze subite e il successivo salvataggio dei teneri Dylan e Megan, presenti al fianco di D’Orazi, hanno profondamente commosso la platea.

Da qui l’appello di D’Orazi all’adozione degli animali, soprattutto nel periodo natalizio, quando il fenomeno dell’abbandono raggiunge i valori più alti, e il suo richiamo ai doveri etici e morali che l’uomo deve avere nei confronti degli animali.

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