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Convegno Stati Generali dell’Economia

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei al Convegno Stati Generali dell’EconomiaProspettive e sfide dell’economia del futuro” organizzato dalla Segreteria di Stato per il Lavoro e dalla Segreteria di Stato per l’Industria.

Il Comites ricorda la Giornata Internazionale della Donna

L’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna, una ricorrenza nata per richiamare l’attenzione sulla lotta del mondo femminile per la parità di genere. È un momento dedicato a ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, ma anche a sensibilizzare sulle discriminazioni e sulle violenze che ancora oggi persistono.

Spesso, però, il significato più profondo di questa giornata rischia di essere offuscato da celebrazioni superficiali, perdendo di vista le sue radici storiche e il suo valore simbolico.

«La Festa della Donna è molto più di una semplice ricorrenza annuale», dichiarano Barbara Righetti, vicepresidente del Comites San Marino, e Marina Rossi, membro dell’Esecutivo.
«È un richiamo alla memoria storica e un invito all’azione per costruire una società più equa e giusta».

Un momento di riflessione sui progressi e sulle sfide ancora aperte

Questa giornata rappresenta un’importante occasione di riflessione sui progressi compiuti, ma anche sulle sfide ancora presenti nella lotta per l’uguaglianza di genere.

Sebbene negli anni siano state raggiunte molte conquiste, il gender gap rimane una realtà diffusa in diversi ambiti:

  • il divario salariale,
  • la limitata presenza femminile nei ruoli dirigenziali,
  • la violenza di genere,
  • le difficoltà di accesso a cure mediche adeguate.

Donne che hanno segnato la storia

«In questa giornata vogliamo ricordare alcune concittadine e grandi figure femminili che hanno contribuito al progresso della civiltà», proseguono Righetti e Rossi.

Tra queste:

  • Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926;
  • Rita Levi-Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986;
  • Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice scientifica di fama internazionale.

Esempi di valore nella storia sammarinese

L’occasione è anche preziosa per ricordare alcune personalità sammarinesi di altissimo valore.

Emma Rossi, illustre politica sammarinese, si è distinta per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne e delle persone più vulnerabili. È stata membro del Parlamento dal 1983, più volte membro del Governo, oltre a ricoprire ruoli importanti come dirigente del Servizio Minori e dirigente della Scuola Elementare della Repubblica di San Marino.

Un’altra figura di grande rilievo è Clara Boscaglia, tra le prime donne sammarinesi a ritagliarsi uno spazio nella vita politica. Fu tra le prime ad entrare nel Consiglio Grande e Generale e divenne la prima donna Segretario di Stato: inizialmente con delega ai Lavori Pubblici (1974-1976) e successivamente agli Interni e a Grazia e Giustizia. È ricordata anche per il ruolo determinante svolto nella nascita della Confederazione Democratica dei Lavoratori Sammarinesi.

Fausta Morganti, simbolo dell’impegno istituzionale

Un pensiero va infine a Fausta Morganti, figura di primo piano nella storia e nella politica sammarinese e grande sostenitrice dei diritti delle donne.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto alcune delle più alte cariche istituzionali, fino ad arrivare alla Suprema Magistratura nel 2005. È stata Segretario di Stato dal 1978 al 1992, con deleghe alla Pubblica Istruzione, Giustizia, Cultura e Università.

Fausta Morganti fu inoltre convinta promotrice della creazione di un’Università nella Repubblica di San Marino. Si batté con determinazione per l’approvazione della legge n. 127 del 31 ottobre 1985, che portò alla fondazione dell’Ateneo Sammarinese, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo culturale e accademico del Paese.

Referendum sulla giustizia: il Comites incontra i sostenitori del No

Dopo avere sentito le ragioni del Si il Comites San Marino ha organizzato sabato scorso presso la propria sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città un incontro pubblico con i sostenitori del No al Referendum sulla giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati e Notai di San Marino ai fini della formazione professionale.

Ad illustrare il testo del quesito referendario che gli elettori troveranno sulla scheda << Approvate il testo della Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025 ?  >> ed a sostenere le ragioni del No alla riforma proposta con Referendum sono stati invitati il Dott. Stefano Celli, Sostituto Procuratore del Tribunale di Rimini, membro del Comitato “Giusto dire No”, nonché Vicesegretario Generale ANM, il Prof. Pier Paolo Paolizzi, Presidente del Comitato “Società Civile per il NO” di Rimini e l’Avv. Roberto Biagini, Referente Provinciale di Rimini del Comitato “Avvocati per il No”. Ad accogliere gli illustri ospiti il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, il membro dell’Esecutivo Marina Rossi, i sostenitori Riccardo D’Orazi ed Alessandro Ceriani presenti in sede insieme ad un numeroso pubblico.                                  

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei ha introdotto il dibattito, elencando i punti della riforma, ovvero l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per la magistratura giudicante (i giudici), uno per la magistratura requirente (i pubblici ministeri, ovvero i sostenitori dell’accusa) al posto del CSM unico per tutti i magistrati, l’estrazione a sorte, anziché l’elezione, dei loro componenti con modalità diverse per magistrati e componente “politica” e la creazione di un’Alta Corte disciplinare avente la competenza di giudicare gli illeciti disciplinari di giudici e pubblici ministeri, attualmente riservata alla Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura.

Poi spazio agli interventi dei relatori, i quali hanno sottolineato sotto diverse angolature, come la riforma costituisca una minaccia all’autonomia e all’indipendenza della magistratura, in quanto determina lo spacchettamento del CSM in tre organi, un CSM per i giudici, uno per i pubblici ministeri e un’Alta Corte disciplinare, indebolendo così la magistratura ed alterando profondamente l’equilibrio tra potere giudiziario, potere esecutivo e potere legislativo.

Questo perché la separazione delle carriere e della formazione, secondo i sostenitori del NO, trasforma i pubblici ministeri in avvocati della polizia, ovvero una casta specializzata nell’accusa, di fatto sottomessa alle direttive della politica.

Da qui, quindi, il loro parere contrario alla riforma proposta, la quale, a loro avviso, non risolve i problemi che affliggono ila giustizia, non devolve risorse economiche, non pone rimedio alle carenze di organico e non affronta il tema dell’eccessiva durata dei processi.

Referendum sulla giustizia: il Comites incontra i sostenitori del Sì

Sabato scorso il Comites San Marino ha organizzato presso la propria sede di Via Maestri Comacini a San Marino Città un incontro pubblico con i sostenitori del Sì al Referendum sulla giustizia di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, evento accreditato dall’Ordine degli Avvocati e Notai di San Marino ai fini della formazione professionale.

Ad illustrare nel dettaglio le modifiche legislative contenute nel testo della riforma l’Avvocato Marco Lombardi e l’Avvocato Marco Ditroia rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini, i quali sono stati accolti dal Presidente del Comites San Marino Avvocato Alessandro Amadei, dai sostenitori del Comitato Riccardo D’Orazi, Samanta Tonelli ed Alessandro Ceriani presenti in sede insieme ad un numeroso pubblico.

Il 22 e 23 marzo prossimi gli elettori dovranno esprimersi su un quesito referendario che incide sull’organizzazione della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, prevedendo l’istituzione di due distinti CSM, la creazione di un Alta Corte Disciplinare ed un innovativo sistema di sorteggio dei componenti di ciascun CSM.

“La giustizia è uno dei pilastri, su cui si regge la nostra democrazia, quindi comprendere i contenuti della riforma è un passaggio fondamentale ed un dovere civico di tutti noi cittadini per poter esercitare consapevolmente il nostro diritto di voto. L’amministrazione della giustizia ha a che fare con la nostra quotidianità, in quanto ha dei riflessi sulla convivenza civile, sulla sicurezza, sull’incolumità dei cittadini e sull’osservanza delle leggi” – ha sottolineato in apertura di dibattito il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei.

Molto apprezzato l’intervento dell’Avvocato Marco Lombardi, Presidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini, il quale ha precisato che i principi contenuti nel Referendum affondano i presupposti nelle norme transitorie della Costituzione e sono il coronamento del principio del giusto processo e del sistema processuale accusatorio introdotto in Italia quarant’anni fa con la riforma Vassalli del codice di procedura penale.

A fare chiarezza sulle ragioni del Si anche l’Avvocato Marco Ditroia, Vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì di Rimini che ha spiegato come la riforma sia un rafforzamento della terzietà del giudice, in quanto mantiene fermo il principio dell’indipendenza della magistratura e la fiducia dei cittadini nel processo. Una riforma, ha ribadito l’Avvocato Ditroia, che non cambia il lavoro quotidiano degli operatori del diritto, ma interviene sull’assetto ordinamentale.

Entrambi i relatori intervenuti all’incontro pubblico hanno messo in guardia dal fatto che qualcuno sta consapevolmente trasformando il Referendum nell’antipasto delle elezioni politiche e quindi, a loro avviso, occorre non cadere in questo equivoco che disorienta i cittadini.                      

San Marino Digital Security Forum 2026

Si ringrazia Lino Zucchi, Presidente dell’associazione Global Crisis Group, per il gentile invito al San Marino Digital Security Forum 2026.

È stato un piacere e un onore prendere parte a un evento di così alto livello, dedicato ai temi cruciali della sicurezza digitale e dell’innovazione.

Comites: “L’eliminazione della rinuncia alla cittadinanza d’origine è una svolta epocale. Quando si parla di diritti, San Marino non volta mai le spalle”

L’approvazione della Legge che elimina l’obbligo di rinuncia alla propria cittadinanza d’origine in caso di naturalizzazione è una svolta epocale”, commenta il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, “non solo per tutti i cittadini stranieri residenti da anni in territorio, ma anche per il Paese stesso, che compie un grande passo verso il futuro, confermando la propria attenzione ai diritti. Quando si parla di integrazione ed inclusione, la Repubblica di San Marino non volta mai le spalle. Per me e per tutti gli esponenti del Comites San Marino si tratta di un’emozione indescrivibile e soprattutto di una grandissima soddisfazione per vedere portata a compimento una delle iniziative più importanti e sentite della storia della nostra associazione” – prosegue Amadei.

La nuova Legge nasce infatti dall’approvazione di un’Istanza d’Arengo promossa dal Comites San Marino e depositata ad inizio ottobre del 2023 dopo una già lunga campagna di sensibilizzazione verso le istituzioni, la politica e la comunità sammarinese.

“Una comunità di cui ci sentiamo parte, in tutto e per tutto”, ribadisce il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei. “Ringraziamo quindi il Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi per aver presentato la Legge, il Governo, la maggioranza ed i Consiglieri di opposizione che in modo responsabile hanno votato favorevolmente. Per noi si tratta di una questione fondamentale e in tutti questi anni lo abbiamo ribadito, avendo avuto sempre grande rispetto di tutte le opinioni, anche di quelle contrarie. A tal proposito, ringraziamo anche i Consiglieri che hanno espresso il loro parere contrario all’approvazione della Legge per aver comunque tenuto vivo il dibattito all’interno dell’aula consiliare, arricchendo i contenuti della discussione”.

Intervista Presidente Comites – San Marino TV: https://www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/rinuncia-cittadinanza-d-origine-alessandro-amadei-comites-l-abrogazione-e-una-svolta-epocale-a286707

Comites San Marino celebra il Giorno del Ricordo

Il 10 febbraio del 1944 entrò in vigore l’armistizio di Cassibile e si mise fine alle tristi vicende che coinvolsero drammaticamente la popolazione italiana dopo la firma dei trattati di Parigi nel settembre del 1943. Tale data è stata scelta per celebrare il Giorno del Ricordo, occasione solenne per commemorare i quasi ventimila italiani torturati, assassinati e gettati nelle foibe (le fenditure carsiche usate come discariche) dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale e per commemorare l’esodo Istriano, Fiumano, Giuliano e Dalmata che sconvolse il confine orientale italiano. L’istituzione del Giorno del Ricordo da parte del Parlamento italiano del marzo 2004 ha contribuito a sanare una ferita profonda nella memoria e nella coscienza nazionale.

“Il Giorno del Ricordo è un’occasione istituzionale a cui tutti noi italiani residenti all’estero ci sentiamo profondamente legati”, commenta il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei, “perché le sparizioni nelle foibe, l’internamento nei campi di prigionia, le uccisioni, le torture commesse contro gli italiani in quelle zone colpirono indistintamente funzionari, militari, sacerdoti, intellettuali, impiegati, semplici cittadini e persino partigiani e antifascisti, la cui unica colpa era quella di essere italiani e di battersi o anche soltanto di aspirare ad un futuro di democrazia e di libertà per loro e per i loro figli. Rivolgo quindi il mio pensiero a coloro che perirono in condizioni atroci nelle foibe, alle sofferenze di quanti si videro costretti ad abbandonare per sempre le loro case in Istria e in Dalmazia”, dichiara Amadei.

“Non di meno”, prosegue il Presidente del Comites San Marino, “dobbiamo tutti tenere viva la memoria anche di ciò che scatenò quegli orrori, ovvero le ideologie nazionalistiche e razziste propagate dai regimi dittatoriali responsabili del secondo conflitto mondiale e dei drammatici avvenimenti che ne seguirono. È responsabilità di tutti noi ricordare quella tragedia e spiegare, soprattutto alle nuove generazioni, l’importanza di promuovere e difendere sempre i valori fondamentali della libertà, affinché nessuno debba più subire tali atrocità, in Europa e nel mondo”.

Congresso Elego

Il Presidente del Comites San Marino Alessandro Amadei e Riccardo D’Orazi al Congresso di Elego

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